• 6 Dicembre 2022
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La tradizione dei “Morti Morti” in Sardegna

Morti Morti

Cambia il nome ma nella sua essenza la tradizione dei Morti Morti rimane la stessa nelle varie parti della Sardegna, magari solo con piccole sfumature. La procedura è sempre la stessa: i bambini si organizzano tra amichetti/e, cugini/e o compagni di classe e si recano nelle case di parenti, amici di famiglia ma anche di sconosciuti per riprodurre da generazioni lo stesso rito
… suono del campanello e…
– Chi è?
– Morti Morti
I bambini fremono, aprono le buste che ormai diventano sempre più capienti fino ad essere sostituite dagli zaini che come si sa, sono capaci di sostenere pesi ben più importanti. Con lo sguardo seguono le leccornie che scivolano velocemente tra le loro mani e felici attendono che tutto il gruppo ottenga quanto desiderato. Il vociare dei bimbi attraversa le vie del paese anticipando il suono del campanello. Si spostano allegramente e le famiglie si preparano ad accoglierli acquistando nei giorni precedenti noccioline, noci, caramelle e cioccolatini di vario genere.

È questa un’usanza che piace, non solo ai più piccoli. Questi ultimi attendono con ansia il giorno del 2 novembre perché magari collaudano per la prima volta la fiducia dei genitori e girano in autonomia per le vie del paese o ancora perché vivono la gioia per le cose semplici a cui sempre meno sono abituati. I grandi invece gioiscono perché vedono la tradizione che si consegna alle generazioni che verranno con quell’entusiasmo che solo i bambini sanno attribuire. È un divertimento senza età e senza tempo.
Piccoli paesi e quartieri di grandi città pullulano di bambini felici che sperimentano il dono dell’attesa e il desiderio della sorpresa. Non c’è emozione più bella che vedere il loro sguardo mentre sorridono felici per aver ricevuto una caramella. Perché ancora una volta noi sappiamo che quel piccolo scrigno di dolcezza non è e non sarà mai come tutti gli altri.

Piera Anna Mutzu

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