• 25 Maggio 2022
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Ugl e Cisal: urgente un equo trattamento del personale Abbanoa

Abbanoa
«Chiediamo all’Azienda di sanare, con procedure chiare, trasparenti e uguali per tutti la posizione dei dipendenti assunti direttamente o migrati in Abbanoa dalle realtà precedenti (dal 2005 in poi) e che ancora sono sotto inquadrati avendo “livello di ingresso 2°” pur svolgendo mansioni che da declaratoria contrattuale sono da 3° o addirittura da 4° livello».

CAGLIARI. «Siamo ancora, e per l’ennesima volta, costretti ad assistere ad un comportamento quantomeno discutibile dell’Azienda. Perché i lavoratori non hanno gli stessi diritti? Perché Abbanoa si vuole differenziare dalle grandi aziende che classificano il personale in funzione della mansione svolta, dell’anzianità di servizio, del titolo di studi del livello assegnato e soprattutto della formazione e professionalità acquisita e non per ultimo una mobilità interna che consenta la progressione di carriera? Ecco, nel 2022 assistiamo a queste diseguaglianze e discriminazioni anacronistiche e antisindacali».

Così la segretaria generale CISAL FederEnergia Maria Teresa Pisu e la segretaria regionale UGL Chimici Gas-Acqua Nazzarena Marongiu che, insieme a Nadina Lorena Sassu, Pierluigi Seu (RSU CISAL. FederEnergia) e Graziano Frau, Luciano Dessupoiu (RSU UGL Chimici), hanno diramato una nota stampa per spiegare la situazione e per chiedere all’Azienda un equo trattamento del personale.

«Il 12 aprile scorso il CDA – scrivono i sindacati – ci ha convocati per argomentare l’attribuzione, ad una parte del personale amministrativo, dei livelli di inquadramento superiore, tematica dibattuta da anni e fonte di discriminazione aziendale nei confronti della stragrande maggioranza dei lavoratori. Quante volte ne abbiamo sentito parlare e quante volte ci siamo ritrovati di fronte agli stessi errori? Sempre!

Da anni, come organizzazioni sindacali, chiediamo verifiche  del personale oggettive e trasparenti che consentano, in relazione alla struttura organizzativa, di ottenere un quadro generale della forza lavoro attendibile e condiviso.

Ancora oggi l’Azienda non si è dotata di una Pianta Organica definita che consenta di elaborare  una struttura organizzativa stabile e definita. Tuttora infatti la stessa è in “perenne” elaborazione. Avere una struttura stabile e definita permetterebbe alle Organizzazioni Sindacali di analizzare quanto dichiara il responsabile delle relazioni Industriali (RI) e risorse umane (RU) fornendo numeri e (solo a tarda serata dopo l’incontro del 12 u.s.) le tabelle senza alcun criterio, dichiarando che 140 tra lavoratrici e lavoratori saranno interessati all’attribuzione di livello di inquadramento contrattuale superiore.

Farina 1

Il responsabile RU e RI non dà nessuna risposta alla richiesta dei rappresentanti sindacali di conoscere i criteri adottati per la valutazione dei lavoratori e la formazione dell’elenco degli “aventi diritto” adducendo la compilazione di una fantomatica scheda di valutazione, redatta da Responsabili e Dirigenti, di cui ignoriamo l’esistenza.

Chiediamo all’azienda di sanare, con procedure chiare, trasparenti e uguali per tutti la posizione dei dipendenti assunti direttamente o migrati in Abbanoa dalle realtà precedenti (dal 2005 in poi) e che ancora sono sotto inquadrati avendo “livello di ingresso 2°” pur svolgendo mansioni che da declaratoria contrattuale sono da 3° o addirittura da 4° livello. Una situazione simile si prospetta non sono per gli addetti amministrativi ma per tutti i dipendenti del settore tecnico, gli operai e conduttori di impianto ecc… Molti lavoratori, sull’onda delle vertenze legali già vinte da alcuni colleghi, sono pronti a intentare causa all’azienda.

Riteniamo senza criterio anche le modalità che determinano uno slittamento di circa due mesi per i settori aziendali di Produzione (impianti e reti) e Misure.

Ora non si capisce se sia stato effettuato un preventivo accertamento delle attività lavorative previste dal CCNL e se sono state verificate tutte quelle situazioni che prevedono a parità di mansioni la parità di inquadramento e retribuzione cioè se il dipendente sia inquadrato correttamente nella declaratoria generale e dei profili esemplificativi.

Affermiamo questo perché siamo convinti che il punto di partenza aziendale sia errato e non fotografi la reale situazione degli inquadramenti, attribuendo livelli minimi non in linea con le declaratorie contrattuali e finendo nel grottesco, certificando selezioni pubbliche per l’assunzione di personale con un livello di inquadramento superiore a quello avente con mansioni simili i dipendenti di vecchia data.

Ribadiamo l’interrogativo sul perché Abbanoa si voglia volutamente differenziare dalle grandi aziende, considerato che le stesse classificano il personale in funzione della mansione svolta, dell’anzianità di servizio, del titolo di studi del livello assegnato e soprattutto della formazione e professionalità acquisita e non per ultimo una mobilità interna che consenta la progressione di carriera.

Dall’analisi effettuata questa ennesima perla serve per tenere buoni tutti i lavoratori in modo che non si verifichino ulteriori contenziosi legali per il riconoscimento di quanto sinora dovuto, compresi gli arretrati per inquadramenti non corretti,  considerato che nel settore legale non si contano più le cause che i lavoratori stanno portando avanti per riconoscere un diritto calpestato che rappresenta il peccato originale di Abbanoa.

Questo abbiamo detto all’Azienda alla quale abbiamo manifestato il malcontento per il presunto risultato ottenuto, perché non si può parlare di risultato quando manca la TRASPARENZA, la CONDIVISIONE e l’analisi OBIETTIVA ed IMPARZIALE.

Siamo comunque stanchi di dover firmare verbali fatti a pennello per pochi e non per tutti. Per meglio esplicitare questo e tutte le altre problematiche ancora aperte – concludono i due sindacati – riprenderemo a breve l’organizzazione di assemblee territoriali per tutti i lavoratori che ci consentirà di organizzare al meglio le prossime  elezioni RSU/RLS che ci dovranno rafforzare e vedere presenti su tutto il territorio regionale».