• 25 Settembre 2022
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Vinitaly, la Cantina del Vermentino di Monti sugli scudi con “Arakena” e “Funtanaliras”

Cantina vermentino al Vinitaly

MONTI. Cala il sipario sul 54° Vinitaly a Verona, il più internazionale di sempre, nonostante le assenze di Cina, Giappone e Russia. Dopo due anni di silenzio dovuto all’emergenza Covid-19, l’importante kermesse enologica ha vissuto quest’anno un momento di grande rilancio. Record di incidenze estere con in testa gli Stati Uniti, che confermano la leadership delle presenze. In questo quadro di rinnovato ottimismo, si segnala l’affermazione della Cantina sociale del Vermentino di Monti con due dei suoi migliori prodotti in produzione.

Il primo, l’”Arakena“, un Vermentino di Gallura a Denominazione di Origine Controllata e Garantita Superiore, raccolto con la vendemmia tardiva, che la severa giuria gli ha attribuito il ragguardevole punteggio di 92/100. Un vino bianco speciale vinificato a macerazione a freddo, con fermentazione ad atmosfera controllata in tonneau nella cantina d’invecchiamento, con successivo passaggio in bottiglia per alcuni mesi, proponendolo l’anno successivo. Il vitigno è coltivato a una altitudine di 300/450 metri sul livello del mare, su suolo di disfacimento granitico.

“Arakena” supera sul filo di lana l’altro vino rinomato, il pluripremiato “Funtanaliras”. Vermentino di Gallura 100 per 100 per cento a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, sempre coltivato fra i 300 e i 450 metri s.l.m. e vero fiore all’occhiello della produzione della Cantina sociale. Viene vinificato in bianco dopo una morbida pigiatura e una soffice spremitura, con fermentazione a temperatura controllata.

Si respira aria di soddisfazione, dunque, negli uffici e nello stabilimento di Monti, sia fra i membri del Consiglio di amministrazione, che sta reggendo molto bene la cooperativa, che fra le maestranze. Un riconoscimento per i due vini che gratifica e fa piacere anche all’enologo Alberto Raccanelli, inventore di entrambi, con il “Funtanaliras” che risale al 1989.

Questa ennesima affermazione conferma, ancora una volta, la bontà della produzione viticola della Cantina sociale del Vermentino, la prima in Sardegna ad averlo imbottigliato e immesso in commercio nel 1960. Frutto di una lunga tradizione montina, sempre stato il fiore all’occhiello della Cantina, nata con il nome Vermentino, poiché i ventidue viticoltori che diedero vita alla cooperativa nel 1956 credevano ciecamente nelle ottime qualità organolettiche e di produzione di questo eccezionale vitigno.

Giuseppe Mattioli

Ottica Muscas