• 15 Maggio 2021
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L’ozierese Willy Maiolo campione italiano dei 1500 m SM45

L'ozierese Willy Maiolo campione italiano dei 1500 m SM45

Willy Maiolo è il nuovo campione italiano dei 1500 m SM45. Ottima performance del 46enne atleta ozierese negli indoor di Ancona, dove ha chiuso la distanza col tempo di 4’18”99.

Dopo anni di sacrifici e duro lavoro, per William Maiolo, Willy per la famiglia e gli amici, classe 1975, da Ozieri, è arrivato finalmente, col tempo di 4’18”99 (2’52″6 al km) il titolo italiano dei 1500 mt. SM45.

Il prestigioso risultato, primo titolo tricolore FIDAL per l’atleta ozierese residente da anni a Torino e tesserato per la Borgaretto 75, a cui ha abbinato, tanto per non farsi mancare niente, anche un ottimo bronzo negli 800 mt. (distanza che ha corso in 2’09″64 – 2’42” al km) lo ha conquistato ad Ancona, nel corso dei Campionati italiani individuali indoor master del 20 e 21/03 u.s. dove il “nostro” ha preceduto di soli 2″ Fabio Gasparotto dell’Atletica Edilmarket Sandrin, seguito, a sua volta, da D. Seri della S.S.D. A.R.L. Dynamyk Fitness dietro il quale si piazzavano i vari Dallabrida, Bianchi, Labate, Guerrieri ed Affabile.

Willy Maiolo
Willy Maiolo a corso i 1500 m col tempo di 4’18”99 (2’52″6 al km)

La gara dei 1500 è stata entusiasmante e combattuta e Fabio Gasparotto ha tenuto botta sino all’ultimo centimetro, tant’è che il risultato è stato certificato solo al fotofinish, ma anche gli altri avversari hanno onorato al meglio l’impegno tricolore correndo al massimo per conquistare le prime posizioni.

Un’altra grande soddisfazione, forse la più importante della carriera di Willy Maiolo, che ora vuole continuare a sognare e si lancia senza mezzi termini verso la conquista del titolo degli 800 mt. per rimpinguare la già strapiena bacheca di casa e regalare altri allori a se stesso ed alla famiglia, alla sua Società ed ai suoi tecnici, oltre che ai tantissimi suoi estimatori sparsi un pò in tutta l’Italia, ma soprattutto in terra piemontese nella quale lavora come agente della Polizia di Stato, calabrese per parte di padre e nella sua Sardegna, senza porsi alcun limite.

Al termine dell’impresa di Ancona abbiamo raggiunto Willy Maiolo e gli abbiamo posto alcune domande alle quali ha risposto di buon grado.

Complimenti Willy, è questo il tuo primo titolo italiano?
«Questo è il mio primo titolo italiano FIDAL, e la cosa che mi inorgoglisce di più è che lo ho ottenuto contro gli avversari più forti della categoria, e questa è una cosa veramente entusiasmante… Fino ad ora in gare FIDAL avevo conquistato un argento e tre bronzi, mentre in gare UISP, a livello nazionale, ho conquistato un titolo tricolore nel cross e un argento nella mezza maratona. Sia nel 2019 che nel 2020 sono stato, invece, campione regionale del Piemonte negli 800 e nei 1500 metri».

Non male, che sensazione si prova ad essere il più forte a livello nazionale?
«Direi che è una sensazione unica che ti dà consapevolezza delle tue qualità e ti spinge ad allenarti ancora più duramente per ottenere nuovi risultati. È un traguardo che inseguivo sin da ragazzino ma che, per un motivo o per un altro, mi era sinora sempre sfuggito. Ora dovrò difendere il titolo e quindi nessun relax…».

A chi dedichi questa vittoria?
«La prima e speciale dedica va sicuramente a mio padre Rocco, che non c’è più, ma che è sempre con me, perché mi ha insegnato a non mollare mai e a sacrificarmi per conquistare quello che desidero… e questo vale sia nello sport che nella vita. Poi alla mia famiglia, che contribuisce ai sacrifici che devo fare per potermi presentare al meglio alle competizioni. Una dedica va anche al mio allenatore Gianni Crepaldi che è stato un grandissimo atleta a livello internazionale, e naturalmente alla mia Società, la Borgaretto 75, che ci sostiene nel migliore dei modi e ci mette nelle condizioni ideali per gareggiare ai massimi livelli».

Ottica Muscas

Noi isolani spesso accusiamo la “saudade” della lontananza… Ti manca la Sardegna?
«Anche se vivo a Torino da 26 anni devo dire che la Sardegna mi manca tantissimo, soprattutto la mia Ozieri, dove son cresciuto e dove vive mia mamma, ed ho ancora tantissimi amici e tanti affetti. È il luogo dove amo allenarmi in assoluto perché posso farlo mentre mi godo le bellezze della nostra terra».

Il Covid ha condizionato ogni aspetto della nostra vita ed ovviamente anche lo sport…
«Purtroppo il Covid non ci ha permesso di gareggiare come negli altri anni; nel 2019 ho partecipato a 38 gare, nel 2020 a sole nove e quest’anno, a tutt’oggi, a sole quattro, e siamo già a fine marzo! Anche le competizioni internazionali nelle quali potrei essere competitivo sono sospese almeno fino alla fine del 2022… un disastro!».

Ceramiche Farina

I tuoi progetti per il futuro?
«In programma potrebbe esserci l’attacco al record italiano di categoria sui 1000 mt e sicuramente i campionati italiani outdoor, all’interno dei quali devo ancora decidere su che distanze competere. Il titolo italiano appena conquistato mi dà la possibilità di poter esser invitato nuovamente al Golden Gala di Roma, un meeting prestigioso che di solito si tiene immediatamente prima dell’estate.

Il Golden Gala rappresenterebbe una bellissima esperienza, perché nel corso dell’edizione del 2019 ho avuto la possibilità di gareggiare assieme a Davide Raineri che ha ottenuto il record del mondo di categoria del miglio ed io, sulle ali dell’entusiasmo, ho ottenuto il mio personal best su quella distanza. Quindi come si suol dire: più sale il livello degli avversari e più c’è la possibilità di migliorarsi».

Ci pare proprio che ci siano tutti i presupposti perché Willy Maiolo possa migliorare ancora e centrare gli obiettivi che si propone; in attesa di riferire adeguatamente a riguardo, ci complimentiamo con lui per quanto sin qui fatto inviandogli il canonico ad meliora!!

Raimondo Meledina