• 19 Febbraio 2026
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Andrea Sulas, il soldato di Anela che sopravvisse alla deportazione

Andrea Sulas

ANELA | 18 febbraio 2026. A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, quando il 27 gennaio il mondo si ferma per ricordare gli orrori del nazismo e della Shoah, emerge dal passato una storia che appartiene a quella stessa stagione buia della storia europea, che rischiava di restare confinata nell’ombra dell’oblio. Non è la storia di un eroe celebrato né di un nome inciso su qualche monumento pubblico. È la storia di un giovane sardo, Andrea Sulas, deportato nei campi di lavoro del Terzo Reich e dimenticato dallo Stato italiano.

Nato ad Anela il 20 maggio 1920, figlio di Giovanni Santo Sulas e di Giovanna Maria Mulas, Andrea Sulas partì militare il 14 febbraio 1939. Partecipò a tutte le operazioni di guerra sul fronte greco-albanese e Jugoslavo nel secondo Regimento Genio, quinta batteria telegrafisti, terza Compagnia, con sede a Tirana. Essendo stato imbarcato per l’Albania con Salvatore Sanna di Siurgus Donigala (OR), da Bari il 9 dicembre 1940, sbarcò a Durazzo iI 10 dicembre. Fu catturato dai tedeschi il 28 settembre 1943, portato in Bulgaria e poi in Ungheria il 6 ottobre 1943. In un convoglio per deportati, arrivò a Dassel l’8 ottobre, dove fu inserito in un campo di lavoro e poi, a Berun, in una fabbrica di zucchero.

Ad Hannover, grande centro di smistamento per deportati, lo troviamo il 3 gennaio 1944 e, successivamente a Follint Post, dove fu ricoverato per mancanza di vitamine. Andrea Sulas pesava una cinquantina di chili. In seguito fu deportato a Bergen-Belsen, dove fu inserito e sfruttato fino all’osso nei cantieri più umili, brutali e disumani. Il 7 aprile 1945 fu per lui una data importante: concluse il suo lavoro al servizio del tedeschi, con i suoi compagni di deportazione attese gli Americani, che arrivarono il 10 aprile. Nel mese di maggio partirono da Dassel per Indech, e arrivarono ad Hildesem. Poi partirono finalmente per l’Italia. Dal Brennero a Bologna, alle ore 7:00 del 10 agosto, dove venne ricoverato in Infermeria fino al 21 dello stesso mese. All’indomani partì per Civitavecchia, dove si imbarcò alle ore 18:00 per Olbia.

Arriverà ad Anela alle ore 13:00 del 23 agosto per riabbracciare i suoi cari, che lo davano per morto. Nel paese del Goceano ritroverà le sue forze, il coraggio di riprendersi la vita nel suoi aspetti umani, una famiglia, le bellezze del suoi ambienti naturali di vita e… soprattutto un grande desiderio di vivere liberamente In una società democratica.

Alcuni anni dopo il suo rientro ad Anela, Andrea Sulas indirizzò una lettera al Distretto militare di Oristano in cui chiedeva la correzione di alcune date errate comparse nel suo foglio matricolare. Il suo commilitone Salvatore Sanna avallò la sua tesi con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Andrea Sulas non ebbe però alcun riscontro in positivo neanche per le benemerenze di guerra e neanche per i dovuti benefici pensionistici. Morì nel 1982.

Tonino Dettori

Foglio di congedo
Distretto
Dichiarazione

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