Dragon Rosa, inaugurata a Sassari la nuova sede dedicata alla prevenzione e riabilitazione post tumore al seno
Il consigliere regionale Di Nolfo: «Un progetto che unisce cura, sport e sostegno alle donne».
SASSARI | 27 maggio 2026. «Dragon Rosa è un esempio virtuoso di come lo sport possa trasformarsi in uno strumento concreto di riabilitazione, benessere e condivisione. Una realtà capace di mettere insieme professionalità mediche, attività fisica, solidarietà e vicinanza umana accompagnando tante donne in un percorso delicato di recupero e ritorno alla quotidianità».
Così il consigliere regionale Valdo Di Nolfo (Uniti per Todde) commenta l’inaugurazione della nuova sede di Dragon Rosa a Sassari, in piazza Colonnello Serra, nuovo spazio dedicato alla prevenzione, alla riabilitazione e al supporto delle donne operate al seno.
La struttura ospita ambulatori e specialisti impegnati in un percorso multidisciplinare che punta ad accompagnare le pazienti non soltanto dal punto di vista clinico, ma anche sotto il profilo psicologico e relazionale, attraverso attività capaci di favorire benessere, condivisione e qualità della vita.
Tra queste anche il dragon boat, disciplina praticata con grandi canoe di gruppo chiamate “dragon”, acquistate grazie a un finanziamento della Regione Sardegna, che negli anni si è affermata come efficace strumento riabilitativo post mastectomia grazie ai benefici sul piano fisico, motorio e psicologico. Un’attività che promuove movimento, coordinazione e recupero funzionale, ma anche spirito di squadra, fiducia e sostegno reciproco tra le partecipanti.
«Dietro Dragon Rosa – sottolinea Di Nolfo – c’è un lavoro straordinario fatto di competenze, volontariato, sensibilità e attenzione verso le persone. Per me che ho visto nascere questo progetto fin dal giorno uno, sostenendo con convinzione la loro visione di sostegno, empatia e rinascita dopo il tumore al seno, è un orgoglio celebrare un traguardo importante come l’apertura della nuova sede. Uno spazio che rappresenta un presidio importante per il territorio e un segnale concreto di quanto sia fondamentale investire in progetti che mettono al centro salute, prevenzione e qualità della vita delle donne».
Il consigliere regionale rinnova inoltre il proprio sostegno alle attività dell’associazione e ringrazia la presidente Susy Puggioni, Paola Bardino, le volontarie, i medici specialisti e tutte le persone coinvolte nel progetto «per l’impegno quotidiano e per il valore umano e sociale che questa esperienza continua a rappresentare per tutta la Sardegna».
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In copertina: Susy Puggioni, Valdo Di Nolfo, Paola Bardino
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