Truffe agli anziani, un arresto a Sassari
L’uomo è stato fermato in flagranza di reato dalla polizia di Stato mentre stava per farsi consegnare denaro e gioielli dalla vittima di turno, raggirata con il metodo del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”.
SASSARI | 30 luglio 2026. Nel pomeriggio di lunedì 27 luglio la Polizia di Stato ha arrestato a Sassari, in flagranza di reato, un uomo, indiziato di truffa aggravata ai danni di persone anziane. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura, ha permesso non solo di interrompere un tentativo di raggiro in corso, ma anche di ricostruire una serie di episodi avvenuti nella stessa giornata e di evitare che altre vittime cadessero nella rete dei truffatori.
L’indagine ha preso il via a seguito di numerose segnalazioni giunte alla linea di emergenza 112 NUE fin dalla tarda mattinata. Le chiamate riguardavano tentativi di truffa messi in atto con il consolidato metodo del “falso appartenente alle Forze dell’Ordine”, una tecnica che continua a colpire soprattutto le persone più anziane.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i malviventi contattavano telefonicamente le vittime qualificandosi come appartenenti alle Forze dell’Ordine e raccontando false vicende giudiziarie o investigative che avrebbero coinvolto figli o altri familiari. Con questo espediente convincevano gli anziani a consegnare denaro e gioielli, sostenendo che fossero necessari per presunti accertamenti o per il pagamento di inesistenti spese legate a procedimenti penali.
Il primo episodio segnalato alla Sala Operativa della Questura ha riguardato una donna ultracentenaria residente in via Caprera. L’immediato intervento della Squadra Mobile, che ha predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione, ha impedito che la truffa venisse portata a termine.
Poco dopo è arrivata la notizia di una truffa già consumata in via Monsignor Marongiu ai danni di un’anziana, seguita da un analogo episodio denunciato in via Maddalena.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie a un’ulteriore segnalazione proveniente da via Duca degli Abruzzi. In questo caso il figlio della vittima, accortosi che la madre era al telefono con presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine, ha intuito il tentativo di raggiro e ha contattato immediatamente la Sala Operativa della Questura. Gli operatori hanno compreso la situazione e, mantenendo un costante contatto con il familiare, hanno attivato tempestivamente gli investigatori della Squadra Mobile.
Gli agenti hanno organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione, lasciando che la donna continuasse la conversazione telefonica con i truffatori, i quali nel frattempo la invitavano a preparare i gioielli da consegnare.
Dopo pochi minuti un giovane ha raggiunto il palazzo dirigendosi verso l’appartamento indicato dai complici. Insospettitosi per qualcosa, ha però interrotto l’azione e si è allontanato dall’edificio. Gli investigatori lo hanno seguito e fermato poco distante.
Durante il controllo, gli agenti hanno accertato che l’uomo stava consultando una conversazione WhatsApp attraverso la quale riceveva in tempo reale istruzioni operative. Dai primi accertamenti sono emerse informazioni estremamente dettagliate sull’obiettivo da colpire, sull’ubicazione dell’abitazione, sull’identità della vittima, sul nome del familiare che i complici stavano cercando di allontanare da casa e persino sulla falsa identità che avrebbe dovuto utilizzare al momento del ritiro dei preziosi.
Gli investigatori hanno inoltre rilevato che i messaggi della conversazione venivano progressivamente cancellati da remoto, verosimilmente nel tentativo di eliminare le prove dell’attività criminale. Sul dispositivo era inoltre presente una ricerca effettuata tramite Google Maps relativa all’indirizzo dell’abitazione della vittima.
Successivamente, negli uffici della Questura, le persone offese hanno formalizzato le rispettive querele. Una delle anziane vittime della truffa consumata nella mattinata ha riconosciuto senza esitazioni, attraverso un’individuazione fotografica, l’uomo fermato come colui che si era presentato alla sua abitazione per ritirare denaro e gioielli.
Le indagini della Polizia proseguono per identificare i complici e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti nel territorio provinciale.
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