Lacci d’acciaio e fucile per catturare e uccidere le prede: denunciati due bracconieri di Ulassai
Operazione antibracconaggio degli agenti del Corpo Forestale di Osini.
ULASSAI | 17 settembre 2026. Due uomini residenti a Ulassai, in Ogliastra, sono stati denunciati a piede libero dagli agenti della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Osini, nell’ambito di un’attività avviata lo scorso mese di luglio per la prevenzione e repressione dei reati in materia venatoria. A entrambi viene contestato l’esercizio della caccia con mezzi non consentiti e durante il periodo di chiusura.
Secondo quanto ricostruito dalla Forestale, i due avrebbero organizzato una vera e propria attività di bracconaggio. Il sistema prevedeva l’utilizzo di granaglie per la pasturazione e l’attrazione delle prede, la cattura attraverso lacci in acciaio e, successivamente, l’abbattimento con armi da fuoco.
Nel corso delle perquisizioni sono stati requisiti un fucile calibro 12 a canne giustapposte, diversi lacci in acciaio destinati alla cattura di ungulati, una fototrappola e due mezzene di cinghiale. I verbali relativi alle perquisizioni e ai sequestri sono stati convalidati dal Pubblico Ministero della Procura di Lanusei.
L’attività investigativa non è comunque conclusa. Gli accertamenti proseguono con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio i fatti e verificare eventuali responsabilità penali in relazione alle condotte contestate ai due.
Con l’apertura della stagione venatoria, il Corpo Forestale fa sapere che intensificherà nel territorio i servizi antibracconaggio, «con particolare attenzione al contrasto del prelievo illegale di fauna particolarmente protetta».
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