A Sassari Capodanno da oltre 1,6 milioni di euro, FdI: «Qual è il ritorno per la città?»
Interrogazione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.
SASSARI | 5 ottobre 2026. Oltre 1,6 milioni di euro per salutare l’arrivo del nuovo anno. L’ufficializzazione di Zucchero come grande protagonista del Capodanno sassarese 2026/2027 accende i riflettori non solo sul palco, ma soprattutto sui bilanci. A sollevare la questione è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che attraverso un’interrogazione a firma di Roberto Cadeddu, Pietro Pedoni e Maurizio Usai chiede alla Giunta di fare chiarezza sui costi complessivi dell’evento e, soprattutto, sull’effettivo ritorno economico e turistico per la città.
Il documento presentato dall’opposizione ricostruisce la rapida impennata delle risorse destinate ai festeggiamenti di fine anno. I numeri parlano chiaro: per l’edizione 2024/2025, che ha visto protagonista Gianna Nannini, la spesa complessiva si attestava sui 600 mila euro (di cui 250 mila a carico delle casse comunali). Già l’anno successivo, per il Capodanno 2025/2026 con Max Pezzali, il costo è quasi raddoppiato arrivando a circa 1,15 milioni di euro (350 mila euro di cachet e un massiccio cofinanziamento regionale di 500 mila euro).
Oggi, l’asticella si alza ulteriormente. Secondo la recente deliberazione di Giunta (la n. 2026/330 del 21 settembre scorso), il solo “pacchetto artistico” per portare Zucchero a Sassari ammonta a 709.050 euro. Cifre alla mano, aggiungendo i necessari costi organizzativi, logistici e legati all’imponente apparato di sicurezza, i consiglieri di FdI stimano una spesa complessiva che «potrebbe superare 1,6 milioni di euro».
«Di fronte a cifre di questa portata – sottolineano Cadeddu, Pedoni e Usai – non è sufficiente parlare genericamente di promozione turistica. Se il Capodanno viene considerato un investimento strategico, bisogna dimostrarne il ritorno economico con dati concreti».
Nell’interrogazione i consiglieri chiedono quindi alla Giunta di fornire «i dati ufficiali sui flussi turistici degli ultimi tre Capodanni, con particolare riferimento alle edizioni con Gianna Nannini e Max Pezzali, sulla provenienza dei visitatori, sulla loro permanenza media e sulla spesa sostenuta sul territorio». Viene inoltre chiesto «quale sia stato l’effettivo incremento delle presenze turistiche in rapporto alla crescita dei costi dell’evento e quale indotto economico sia stato generato a favore di commercio, ristorazione, strutture ricettive e attività produttive».
Infine, Cadeddu, Pedoni e Usai chiedono «quali siano stati i criteri politici e finanziari che hanno portato a considerare prioritaria una spesa di questa entità rispetto alle altre esigenze della città, anche alla luce dell’utilizzo di fondi accantonati per i conguagli energetici».
«Non mettiamo in discussione il valore degli eventi – concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia – ma quando si utilizzano risorse pubbliche per oltre un milione e mezzo di euro è doveroso verificare quanto queste risorse ritornino effettivamente alla città in termini di turismo, consumi e ricchezza prodotta sul territorio».
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