Agricoltori e allevatori sardi scendono in piazza mercoledì a Cagliari

Vertici e base di Coldiretti Sardegna porteranno alla politica regionale le loro proposte per il rilancio del settore agricolo e agroalimentare dell’isola.
CAGLIARI | 16 maggio 2026. Burocrazia e pratiche bloccate, ritardi nei pagamenti e continuità territoriale delle merci al palo, ma anche gestione idrica inefficiente e speculazioni in atto tra guerre e dazi. Sono alcuni dei temi sui quali agricoltori e allevatori sardi chiedono risposte e che porteranno in piazza il mondo agricolo dell’isola nella mobilitazione promossa da Coldiretti Sardegna a Cagliari. La manifestazione di mercoledì 18 marzo (dalle ore 10.30), porterà nel cuore della città la Sardegna agro-pastorale, con imprenditori agricoli arrivati da tutti i territori dell’isola per chiedere attenzione e interventi concreti su questioni che incidono direttamente sulla competitività delle imprese, sulla tenuta economica delle aziende e sul futuro delle aree rurali.
Il corteo partirà da piazza Trento, davanti al Palazzo della Regione, per dirigersi verso il Consiglio regionale in via Roma dove è previsto un sit-in. Durante la mobilitazione Coldiretti consegnerà alla politica regionale un documento con una piattaforma di proposte per il rilancio del settore agricolo e agroalimentare della Sardegna. Tra i temi al centro della protesta anche la tutela del reddito degli allevatori colpiti dalle emergenze sanitarie, la gestione della fauna selvatica che provoca danni crescenti nelle campagne, la difesa delle produzioni sarde dalla concorrenza sleale sui mercati e la necessità di fermare le speculazioni sui costi energetici che gravano sulle imprese agricole.
Nel corso della mattinata interverranno il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu, il direttore regionale, Luca Saba e i dirigenti dell’organizzazione arrivati dai diversi territori dell’isola.
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