• 7 Ottobre 2022
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Al via la 3^ edizione di Asincronie, il festival del cinema documentario e della fotografia

Pasolini Comizi damore
L’evento si svolgerà dal 25 al 30 agosto tra il borgo minerario dell’Argentiera e la città di Sassari.

SASSARI e ARGENTIERADal 25 al 30 agosto tra il paesaggio dell’Argentiera e la città di Sassari ritorna per il terzo anno “Asincronie”, il festival del cinema documentario e della fotografia organizzato dall’associazione 4Caniperstrada, collettivo di filmmaker e fotografi attivo in Sardegna dal 2007, con l’ideazione artistica dei registi Stefania Muresu e Fabian Volti,  il contributo di Fondazione di Sardegna e Regione Sardegna, la collaborazione della Cineteca Sarda – Società Umanitaria, Cinematek di Bruxelles, CSC Archivio Nazionale Cinema Impresa, Cineteca di Bologna, Radio Tre Soldi, Festival della Fotografia Etica di Lodi, Emuse, Spazio Bunker, Meridiano Zero e Cityplex Moderno.

Anche per la terza edizione, intitolata “nel borgo e nel paesaggio”, la base e l’anima del festival sarà il borgo minerario dell’Argentiera: qui vivranno per una settimana gli autori ospiti (tra cui il regista Giovanni Cioni e il poeta, fotografo e camminatore Emiliano Cribari), e qui si svolgeranno le residenze cinematografiche e i laboratori itineranti nel territorio. Per le proiezioni, gli incontri di fotografia e altri eventi – tutti gratuiti – Asincronie si sposta invece nel cuore urbano della città di Sassari – al cinema Cityplex Moderno, allo Spazio Bunker e al The Room (dove il festival si apre ufficialmente giovedì 25 dalle 18,30 con “Cinematica live!” del musicista e conduttore radiofonico Gianmarco Diana, il format dedicato alla musica da film in onda su Radio X).  

“Asincronie”, si propone come un appuntamento annuale dedicato al cinema documentario e alla fotografia d’autore in Sardegna, un laboratorio di critica sociale e artistica, nato per raccontare, con sguardi provenienti da tutto il mondo, una società in mutamento e temi complessi come il lavoro, la tutela ambientale, le migrazioni, la memoria.

Quest’anno il festival omaggia Pier Paolo Pasolini autore e regista cinematografico, nel centenario della nascita, con la proiezione di “Manon Finestra 2”, diretto da Ermanno Olmi e scritto da Pasolini, girato tra i minatori della centrale idroelettrica di Cinego (giovedì 25 agosto, 21.30 al Cityplex Moderno), e “Comizi d’amore”, restaurato dalla Cineteca di Bologna (lunedì 29 agosto al Cityplex). Dal 22 al 28 agosto, i filmmaker Irene Dorigotti, Arianna Lodeserto e Simone Rosset faranno all’Argentiera una residenza dal titolo “Cento paia di buoi. Il metodo Pasolini”esplorando il territorio dell’ex borgo minerario per raccontarne le trasformazioni attraverso il cinema verità.

Uno degli ospiti più attesi è il regista Giovanni Cioni. Classe 1962, attivo tra il Belgio e l’Italia, Cioni è autore di numerosi film di straordinaria incisività, premiati con riconoscimenti importanti. Sarà presente al festival (giovedì 25 alle 21.30 al Cityplex Moderno) con il suo ultimo film “Dal pianeta degli umani” (premiere a Locarno 2021, miglior documentario al Festival dei Popoli di Firenze), un poetico e onirico film girato alla frontiera di Ventimiglia, dove i migranti si affollano invisibili, e dove esiste ancora la villa dello scienziato Serge Voronoff, famoso durante il fascismo per i suoi controversi metodi di ringiovanimento, prima di essere perseguitato in quanto ebreo russo. Cioni condurrà inoltre l’incontro “Topografie dell’invisibile” (venerdì 26 agosto, all’Argentiera, casa privata a Miniera Vecchia, ore 18), sul ruolo del montaggio nel film documentario.

Un altro ospite importante è il poeta, fotografo, camminatore fiorentino Emiliano Cribari, all’Argentiera per una residenza esplorativa sul territorio (in collaborazione con la casa editrice indipendente emuse di Grazia Dell’Oro), durante la quale presenterà il suo libro di parole e immagini “Errante” (sabato 27 agosto, ore 18, allo Spazio Bunker di Sassari), concepito camminando fra le montagne selvagge dell’Appennino, e guiderà il pubblico in una passeggiata letteraria tra i sentieri dell’Argentiera (il 28 agosto dalle 9.30, partenza dal piazzale di Pozzo Podestà).

MOTHER LODE

Tra i film in anteprima regionale in proiezione al Cityplex alla presenza dei registi“Mother Lode” (sabato 27 agosto, 21,30) di Matteo Tortone, una coproduzione franco-italo-svizzera presentata alla Settimana della Critica di Venezia, una metafora amara sulla cupidigia umana, ambientata nella miniera peruviana de La Rinconada, la città più alta del mondo; “Le case che eravamo” (27 agosto), sulle trasformazioni della periferia romana dal dopoguerra, raccontate con materiale d’archivio; e “Looking for Horses”(martedì 30 agosto, 21,30) del regista di origini bosniache Stefan Pavlovic, premiato a Vision du Reel 2021.

All’Argentiera, un cortile privato di una casa a Miniera Vecchia ospiterà venerdì 26 agosto l’ascolto collettivo dei documentari sonori “Fuochi” di Daria Corrias, autrice e conduttrice di Radio Tre Soldi, testimonianza dell’incendio scoppiato nel Montiferru nel luglio del 2021, e “Iolanda mi nant de nòmini” del duo Studiolanda (Giorgia Cadeddu e Vittoria Soddu), basato sui nastri registrati dalla poetessa ed ecologista Orlanda Sassu per preservare la memoria storica dei luoghi in cui visse.

A Sassari, allo Spazio Bunker, sabato 27 agosto alle 20, la Compagnia Meridiano Zero presenta l’inedito “Buio”, una performance ideata per il festival che si avvale di filmati documentari degli anni ’20 e ’40 provenienti dalla Cinematek di Bruxelles, il più vasto archivio esistente di filmati sulle miniere europee.

Anche quest’anno “Asincronie” ha in calendario numerosi appuntamenti dedicati alla fotografia e laboratori itineranti nel paesaggio, che si svolgeranno nella giornata di domenica 28 agosto all’Argentiera: la presentazione del libro“Mine/Scape Argentiera” di Roberto De Addis, su ciò che resta del paesaggio minerario (cortile casa privata); l’installazione “Stenopeica. Sette giornate di sole” a cura di Alessandro Mirai; il laboratorio per ragazzi dai 7 anni in su “Il paesaggio racconta” a cura di Spazioperaria dalle 16,30, e quello di fotografia organica a cura di Veronica Muntoni.

Programma completo e orari su www.asincronie.net

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