• 19 Aprile 2021
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Logudorolive

Altro stop per il calcio dilettantistico sardo

Un altro stop per il calcio dilettantistico sardo. Con apposito Comunicato Ufficiale il Comitato Regionale FIGC della Sardegna ha comunicato a tutte le Società dilettantistiche isolane che… “A seguito del DPCM del 3 novembre 2020, in vigore a partire dal 6 novembre 2020 si comunica che devono intendersi sospese fino al 3 dicembre 2020 tutte le competizioni agonistiche organizzate dalla LND a livello regionale e provinciale. Resta inteso che è consentito lo svolgimento di allenamenti esclusivamente all’aperto e in forma individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento e delle altre misure di cautela, anche con la presenza di un istruttore/allenatore”.

Il fermo della stagione agonistica, iniziata solo da poco, pone molti interrogativi relativamente ai tempi (se questo avverrà) della ripresa, che non dipenderà certo dalla volontà dei vari attori del sistema, ma dal Covid-19, virus già noto per aver condizionato il finale della scorsa stagione, che pare risoluto più che mai a dire la sua anche in questa, che vede impegnate, fra le altre, molte squadre della nostra zona, ciascuna con diverse aspettative e programmi. 

Altro stop per il calcio dilettantistico sardo
Il S. Nicola Ozieri impegnato nel campionato di Prima categoria (girone D)

Per quanto la Regione Sardegna sia stata inserita in fascia gialla, a medio rischio quindi, la situazione è piuttosto critica, i campionati sono solo agli inizi – siamo giunti al settimo turno in Eccellenza, sesto in Promozione e Prima categoria e quinto in “seconda”, mentre la Terza categoria ed i campionati giovanili provinciali non sono mai iniziati – ma moltissime sono le gare sin qui rinviate per l’emergenza Covid, che ha visto interessata ora questa squadra ora l’altra, e già i tornei rischiano di perdere la loro credibilità, se solo si pensa che, ai vari livelli, ci sono anche formazioni che hanno disputato una sola delle gare in calendario!

Questo nonostante l’impegno del Comitato Regionale Sardegna della FIGC, che sin qui si è adoperato al massimo per garantire la regolarità della stagione, sulla quale, però, incombe sempre più lo spettro di uno stop lungo, e speriamo non definitivo.

Qualche giorno fa si è riunito in videoconferenza il Consiglio Direttivo della Lega Dilettanti, che, per garantire la prosecuzione ed il completamento dei vari campionati, ha deliberato l’annullamento della fase nazionale della Coppa Italia dei campionati di Eccellenza, degli spareggi tra le seconde classificate dello stesso campionato e della fase nazionale dei campionati Juniores regionali. Nella stessa riunione, per garantire il recupero delle gare sin qui non disputate, è stato altresì deliberato il rinvio a data da destinarsi del Torneo delle Regioni di calcio ad 11 ed a 5 maschile e femminile.

Altro stop per il calcio dilettantistico sardo
La squadra dell’Oschirese che milita nel campionato di Promozione

Qualora ci siano le condizioni sanitarie e non venga reiterato il DPCM in corso, l’attività potrebbe riprendere con gli allenamenti collettivi a decorrere dal prossimo 4 dicembre, per calendarizzare successivamente i recuperi delle gare non disputate e riprendere quindi con l’attività di cui ai calendari ufficiali a suo tempo emanati, per arrivare al loro completamento, eventualmente anche sforando la data del 30 giugno. Come ha sottolineato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia «La nostra pianificazione resta ovviamente vincolata all’evoluzione della pandemia ed alle conseguenti decisioni del Governo» e quindi…tutto rimane in sospeso e vincolato a qualcosa che al momento lascia spazio solo a molti interrogativi (ripresa o no? ripresa delle gare a porte chiuse?) e non fa certo ben sperare.

Ovviamente contrariate le Società, che, pur uniformandosi pienamente a comportamenti orientati alla massima tutela sanitaria dei propri tesserati, nella piena convinzione che la salute viene prima di tutto, e garantendo la totale osservanza delle disposizioni federali, devono fare i conti con un altro blocco che mortifica ulteriormente investimenti ed aspettative di vario tipo, e, soprattutto, devono vedersela con l’incertezza che deriva dal fatto che, fino a quando qualcosa (ergo farmaci efficaci e, soprattutto, vaccino) non garantirà un ritorno alla norma (o quasi, perchè il virus continuerà a circolare) non ci si potrà mai ritenere al sicuro. Oltretutto, in ambienti come quelli degli sport di contatto e di squadra, nei quali il distanziamento è davvero difficile e le strutture sono quasi sempre sovraffollate, è quasi impossibile, specie a livello dilettantistico, garantire un’adeguata prevenzione, per cui si viaggia proprio al buio; non resta che incrociare le dita e sperare in bene, perchè ulteriori fermi potrebbero fiaccare definitivamente l’entusiasmo di Società, squadre e sostenitori, annullando impegno e sforzi sin qui profusi per i propri colori, con grossi rischi anche per il futuro dell’intero movimento.

Raimondo Meledina

Nella foto di copertina: la squadra dell’Atletico Bono che gioca nel campionato di Prima categoria (girone C)