• 7 Ottobre 2022
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Argentiera, domenica ad Asincronie il poeta-fotografo Emiliano Cribari e il fotografo Roberto Deaddis

Asincronie Emiliano Cribari

ARGENTIERA (Sassari). Asincronie non è solo un festival del cinema documentario e della fotografia, ma anche un’occasione per entrare in rapporto con il territorio e per riscoprire ritmi più lenti e sostenibili. Domenica 28 agosto lo si potrà fare in compagnia del poeta, fotografo e camminatore fiorentino Emiliano Cribari, che di mattina guiderà la passeggiata letteraria “Errante”, aperta a tutti, nel paesaggio dell’ex borgo minerario. Sarà «un’immersione itinerante nel silenzio, lenta, di letture poetiche, immagini e di altre sollecitazioni sonore».

Il punto di ritrovo è alle 9.30 di mattina a Pozzo Podestà, la passeggiata durerà un paio d’ore ed è un percorso di media difficoltà. È indispensabile indossare le scarpe da trekking e portarsi almeno un litro di acqua, consigliati cappello e bastoncini.

Mamma in Sardegna

Emiliano Cribari è un poeta, fotografo, camminatore. Dal 1999 ha iniziato a sperimentare nel contesto di svariati ambiti artistici: dalla poesia al teatro, dalla fotografia, in particolare su tematiche sociali, e all’audiovisivo. Nel 2019, come guida ambientale escursionistica, ha dato vita alle “camminate letterarie”, escursioni di gruppo caratterizzate da letture poetiche. Ha pubblicato La cura degli istanti (Transeuropa, 2019), La vita minima (AnimaMundi, 2020), Errante (AnimaMundi/emuse, 2022) e Mar d’Appennino (Edizioni dei Cammini, 2022).

Di sera (alle 18, cortile casa privata, zona Miniera Vecchia) il fotografo sassarese Roberto Deaddis presenterà il suo progetto di auto-pubblicazione “Mine/scape Argentiera”, in cui propone una riflessione sul futuro dell’ex borgo minerario: che cosa resta oggi di un paesaggio minerario? Quale impatto ha avuto il passato estrattivo sul territorio in cui si è sviluppato?  L’Argentiera e il suo borgo sono oggi un osservatorio speciale dove riflettere su tutto questo.

Roberto Deaddis è nato a Sassari nel 1983, ha studiato Archeologia e lavora come archeologo libero professionista. Si è avvicinato alla fotografia nel 2008, spinto dalla necessità di raccontare Porto Torres, la città in cui è cresciuto, e con una macchina fotografica analogica (Zenit 12xp) ha realizzato il progetto “Zenit 12xp” che racconta il territorio di Porto Torres e della vicina zona industriale. La lettura critica del paesaggio e delle sue trasformazioni lo hanno portato nel 2016, con Marcello Seddaiu, a fondare il collettivo fotografico “Paesaggio a Nord-Ovest” tutt’ora attivo.

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