• 2 Marzo 2024
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Atti sacrileghi a Sassari e Sorso, Pdf Sardegna: «Gesti ignobili»

Atti sacrileghi a Sassari e Sorso
Il coordinatore per il Nord Sardegna del Popolo della Famiglia Antonello Deiana: «Gli autori trovino il coraggio di scusarsi e restituire quanto trafugato».

Il Popolo della Famiglia Sardegna interviene dopo i due gravi episodi verificatesi nella chiesa di San Pantaleo, a Sorso, e nella chiesa di Santa Maria di Betlem, a Sassari.

«Nella cittadina della Romangia alcune persone, ancora non identificate – si spiega nella nota stampa –, sono entrate nei giorni scorsi in Chiesa e hanno deciso di scaraventare a terra la statua della Vergine raffigurante l’Immacolata Concezione danneggiandone le mani e alcune parti della veste. Il tutto è avvenuto in pieno giorno. A Sassari, invece, è stata rubata dal presepe esposto nella Chiesa di Santa Maria di Betlem, la statuetta di Gesù Bambino. La vicenda, come previsto, ha indignato la comunità parrocchiale e sui social i cittadini hanno espresso tutto il loro disappunto e la loro rabbia per chi si è reso colpevole di un gesto così poco civile e miserabile».

Per il coordinatore per il Nord Sardegna del Popolo della Famiglia Antonello Deiana «quello che è avvenuto nei giorni scorsi, prima a Sassari e poi a Sorso denota, ancora una volta, il disprezzo di alcuni cittadini per le cose Sacre. Questi signori, è bene precisarlo, non comprendono che quelle, pur essendo delle statue, hanno per tanti credenti un significato profondo e sono di aiuto nell’interfacciarsi con Dio soprattutto in periodi storici come questo in cui è facile perdere i riferimenti e in cui la fede è spesso messa a dura prova da calamità naturali, guerre e pandemie».

«Agli autori dei gesti vandalici Deiana chiede quindi di «ripensare a quanto hanno fatto e, se possibile, scusarsi con la comunità parrocchiale o, perlomeno, con i sacerdoti che ne guidano il cammino di fede. Alla comunità di San Pantaleo e al parroco don Luca Collu, alla comunità di Santa Maria di Betlem e ai frati francescani che la guidano, esprimo la mia solidarietà e quella del Popolo della Famiglia, con la speranza che questi episodi non siano provocati da un ormai dilagante odio religioso verso la Chiesa Cattolica».

«Nel caso di Sassari – conclude Deiana – voglio sperare che quanto prima venga restituita la statua del Bambinello Gesù perché sino a febbraio, come già programmato, possa continuare a brillare nel presepe allestito per le festività natalizie».

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Grazia Niedda 1

Agenzia Funebre Franco Mu

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