Il Pattada guarda al futuro con i giovani. Intervista a mister Gian Mario Manca
I Biancoverdi si preparano al nuovo campionato di Seconda categoria con diverse conferme e sei nuovi innesti tra rientri e giocatori provenienti dal settore giovanile del Buddusò.
PATTADA | 21 agosto 2026. Dopo il tribolato campionato della scorsa stagione, culminato con la retrocessione in Seconda categoria, la dirigenza del Pattada 1974 non si è persa d’animo e, nel solco della tradizione, riparte con slancio confermando in panchina Gian Mario Manca, per tanti anni bandiera sul campo e da diverso tempo apprezzato mister dei Biancoverdi e di diverse altre squadre nei vari campionati dilettantistici. A lui abbiamo rivolto alcune domande alle quali ha risposto di buon grado.
Mister, ci siamo, fra qualche giorno partirà la nuova stagione calcistica: quali i programmi e quali gli acquisti effettuati per affrontare al meglio il campionato di Seconda che, per quanto vi riguarda, vi opporrà in altrettanti derby ad Alà, Bultei, Burgos, Nulese, San Nicola Calcio Ozieri e Polisportiva Frassati?
«Cercheremo di far bene continuando a valorizzare i giovani del settore giovanile che da anni sono seguiti da ex giocatori del Pattada. Per quanto riguarda i nuovi innesti, da segnalare i rientri di Adriano Fenu, Cristian Cuguttu, Manuel Cottu e Marco Delogu. Ad essi si aggiungono Francesco Milia e Michele Devaddis provenienti dal settore giovanile del Buddusò. La riconferma di tutti i giovani che ben si sono comportati nel campionato appena concluso è fondamentale. Il torneo sarà arricchito da tanti derby e questo lo rende ancora più interessante».
Stando alle voci che circolano, almeno tre-quattro squadre si sono attrezzate per il salto di categoria. Chi, a tuo avviso, può ambire alla Prima?
«Il tam tam racconta di Pozzomaggiore e Borore, ma non escluderei Frassati, Bultei e Nulese».
Il lavoro fatto negli anni dalle varie “cantere” sta iniziando a dare i suoi frutti: pensi che nei vari centri, fra qualche anno, si possano varare squadre a forti tinte locali?
«Per la sopravvivenza delle nostre realtà sarà ancora più fondamentale attingere dai propri settori giovanili, che oltre ad essere un serbatoio per le prime squadre, rappresentano anche e soprattutto un’agenzia educativa per il territorio».
Come vedi l’Ozierese e il Buddusò nel girone B del campionato di Promozione regionale? E quali sono gli obiettivi del “tuo” Pattada?
«Ozierese e Buddusò saranno sicuramente protagoniste perché, oltre al blasone, possono contare su società organizzate che hanno organici completi e allenatori di prim’ordine. Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo sarà quello di far bene, perché i conti si fanno sempre alla fine…».
È tutto, ringraziamo mister Manca ed auguriamo, a lui ed a tutte le componenti societarie il miglior in bocca al lupo per la stagione ormai alle porte.
Raimondo Meledina
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