• 28 Gennaio 2021
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Logudorolive

Caso card. Becciu, presentate due denunce dalla famiglia. Avvocato Iai: «Ricostruzioni assolutamente unilaterali e diffamatorie»

Sono state presentate due denunce per diffamazione e calunnia dalla famiglia del cardinale Angelo Becciu. A dichiararlo è l’avvocato del foro di Sassari Ivano Iai.
«Comunico di aver predisposto e rimesso agli accertamenti delle Autorità competenti, su incarico e a tutela della famiglia Becciu – ha affermato il legale – due denunce per violazione delle disposizioni penali in materia di calunnia e diffamazione aggravata e di divieto di rivelazione di segreti d’ufficio e d’indagine, fattispecie di malcostume corruttivo che, attraverso la fuoriuscita illecita di informazioni e documenti riservati continuativamente divulgati dai media in forma distorta e denigratoria, ha originato la consumazione di ulteriori reati e la lesione dei diritti di diversi interessati».
L’avvocato, parlando sempre della vicenda, continua spiegando come non vi sia stato «alcun addebito a carico del Cardinale, ciò che conosciamo è ciò che viene divulgato in modo anche inconsulto, direi, dai quotidiani e in particolare, primo fra tutti, dal settimanale l’Espresso».
«Si tratta di ricostruzioni assolutamente unilaterali – sottolinea ancora Iai – che noi riteniamo diffamatorie perché non vere».
Sulle somme stanziate dalla Cei e dall’Obolo di San Pietro dirottate dal Cardinale, secondo la ricostruzione del settimanale l’Espresso, alla coop. Spes del fratello Tonino, il legale rimarca che «non ci sono state distrazioni di nessun fondo, non ci sono state elargizioni indebite. I denari che sono provenuti, per scopi caritatevoli e solidali alla Caritas Diocesana di Ozieri, sono stati tutti utilizzati, quelli che sono stati utilizzati, soltanto per le finalità previste dall’ente erogatore».

«Queste attività che sono state compiute – continua con una domanda il legale –, sono state attività benefiche, attività di solidarietà, attività che hanno portato lavoro a famiglie bisognose e disagiate, oppure no? E se no, hanno determinato profitti per qualcuno? La risposta è che queste attività, che sono state realizzate attraverso contribuzioni, provenute anche dalla Santa Sede, hanno avuto una destinazione che era quella prevista per opere di natura sociale e solidale e, dunque, qualsiasi prospettazione di anche velata inopportunità che quelle somme andassero alla diocesi di Ozieri, cade».
Per quanto riguarda le altre somme che, secondo un quotidiano sarebbero state elargite grazie alle conoscenze del Cardinale a favore dell’altro fratello Mario per l’attività legata ad un birrificio, a parere di Iai tutto questo è «assolutamente falso», non vi è stato infatti «nessun intervento di chi che sia». Sempre per l’avvocato, i rapporti che il prof Mario Becciu ha intrattenuto in relazione all’attività sono «rapporti assolutamente leciti e legittimi».

A questo punto fa sapere il legale della famiglia Becciu «ci saranno certamente le querele che rappresentano la falsità e la denigratorietà di queste notizie che, da una parte, per la diffusione planetaria e dall’altra, per uno dei soggetti coinvolti, appunto un alto rappresentate dello Stato della città del Vaticano, ovviamente non potranno che essere richieste risarcitorie ingenti e imponenti».