• 11 Agosto 2022
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Chiusura Ponte Diana, venerdì 1° luglio sit-in di protesta a Oschiri

Ponte Diana

Prosegue la protesta degli abitanti di Oschiri contro la chiusura, decisa lo scorso 8 giugno dall’Anas, del tratto della Statale 392 nel Ponte Diana, sul Lago Coghinas.

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I cittadini, riunitisi in un Comitato spontaneo, hanno indetto per venerdì 1 luglio un sit-in di protesta nella rotatoria all’ingresso del comune di Oschiri sulla Olbia-Sassari. Alla manifestazione, che vuole essere pacifica, prenderanno parte trattori e mezzi agricoli che dapprima attraverseranno in corteo le vie principali di Oschiri e poi si immetteranno nella strada statale 597 in direzione Madonna di Castro, per ritornare poi a ricongiungersi con i manifestanti a piedi nella rotatoria all’ingresso del paese. 

L’inizio della manifestazione è previsto per le ore 10 e si andrà avanti fino alle ore 12.  Il ritrovo per i manifestanti e i mezzi pesanti e agricoli è previsto alle ore 9.30 nella Zona Industriale di Oschiri. 

L’evento di venerdì segue l’altro organizzato dal Comitato “Ponte Diana” lo scorso 11 giugno, all’indomani della chiusura dell’importante arteria stradale che mette in collegamento la cittadina di Oschiri con quella di Tempio Pausania e l’Alta Gallura e collega inoltre i centri abitati delle frazioni oschiresi di Su Signaladu, San Leonardo, Balascia, Giagone, Carralzu, Sa Mesana, Lu Pecurili e la Centrale idroelettrica del Coghinas.  

«Attendiamo notizie certe sull’inizio dei lavoro per la messa in sicurezza del Ponte e chiediamo ad Anas e agli altri enti competente la creazione in breve tempo di un ponte provvisorio affiancato all’attuale Ponte Diana, per dare la possibilità agli abitanti delle frazioni e ai tanti lavoratori agricoli e del settore turistico di poter ritornare alla normalità», afferma il presidente del Comitato “Ponte Diana” Gian Francesco De Candia.

«La strada secondaria Oschiri-Berchidda che è stata indicata come viabilità alternativa si è rivelata da subito inadatta ad ospitare un traffico veicolare sia di mezzi leggeri che pesanti. Lo abbiamo sempre sostenuto e continueremo a farlo, chiedendo sempre più a gran voce soluzioni concrete e rapide», conclude De Candia. 

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