• 22 Gennaio 2026
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Ciclone Harry, Todde: «In Sardegna danni ingentissimi, parliamo di milioni di euro»

Alessandra Todde a Cagliari con Capo Protezione Civile
Sopralluogo del Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano con i vertici della Regione a Marina Piccola, nel litorale del Poetto a Cagliari, una delle aree più colpite dal maltempo.

CAGLIARI | 22 gennaio 2026. Dopo il passaggio del ciclone Harry, in Sardegna è tempo della conta dei danni. La presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e il direttore generale della Protezione civile regionale Mauro Merella, insieme alla Prefetta Paola Dessì e al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, hanno accompagnato questa mattina il Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, giunto a Cagliari per un sopralluogo a Marina Piccola, una delle zone più colpite dal maltempo che ha imperversato per tre giorni nell’Isola con forti piogge, vento e mareggiate.

«Con l’assessora Laconi ieri abbiamo interloquito con tutti i sindaci, attraverso la Protezione civile, per chiedere loro di dichiarare lo stato di emergenza, in modo da poterli inserire in un circuito di ristori e di quantificazione dei danni. Questo ci porterà a discutere in Giunta la dichiarazione dello stato di emergenza regionale (che è stata poi approvata nella seduta successiva, ndr) – così da essere pronti per il passaggio in Consiglio dei Ministri», ha dichiarato la presidente Alessandra Todde.

Danni maltempo al Poetto di Cagliari

«Ho avuto la possibilità di parlare sia con il Ministro Salvini sia con il vicepresidente del Governo, Tajani, ed entrambi mi hanno assicurato che il Consiglio dei Ministri sarà convocato tempestivamente per discutere dello stato di emergenza. Per quanto riguarda la quantificazione dei danni, dobbiamo fare un esercizio serio: i danni sono ingentissimi, parliamo di milioni di euro, ed è fondamentale prendersi il tempo necessario per misurarli correttamente, così da poterli ristorare in modo adeguato. Ho ricevuto rassicurazioni dal Governo sulla disponibilità delle risorse, anche attraverso fondi europei. Il contesto è complesso e merita attenzione e risposte a tutto tondo», ha aggiunto la Presidente.

«La conta dei danni è già iniziata in maniera puntuale con i primi sopralluoghi effettuati», ha sottolineato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi. «È importante evidenziare che non si tratta soltanto di danni infrastrutturali, ma anche di danni ambientali: le nostre coste hanno subito gravi conseguenze e molte spiagge risultano completamente scomparse. Si tratta di un’erosione costiera significativa, con la quale dovremo confrontarci».

Nel corso del sopralluogo, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha ribadito la necessità di una puntuale quantificazione dei danni. I tecnici della Protezione civile regionale, insieme a quelli comunali, sono già operativi sul territorio. È stato inoltre evidenziato quanto sia fondamentale consentire ai sindaci di utilizzare lo strumento delle “somme urgenze”, poiché in diversi casi i danni riscontrati superano le capacità dei bilanci comunali.

«È necessario evitare che i sindaci abbiano timore di intervenire per paura di generare debito di bilancio», ha evidenziato Ciciliano spiegando che «questo strumento consente di attivarsi immediatamente per far fronte alle contingenze più urgenti, rinviando a un secondo momento la stima complessiva dei danni». Il Capo Dipartimento ha espresso soddisfazione per la sinergia e la collaborazione istituzionale che hanno permesso una gestione coordinata dell’emergenza e che, grazie anche alle attività di prevenzione, hanno consentito di non registrare danni alle persone.

Ad accompagnare Ciciliano anche il responsabile dell’Ufficio Gestione Emergenze del Dipartimento nazionale, Luigi D’Angelo. Il team di esperti proseguirà la giornata con sopralluoghi in Calabria e Sicilia, le regioni maggiormente colpite dagli eventi meteorologici degli scorsi giorni. Le verifiche in corso sono funzionali alla definizione dell’eventuale richiesta di stato di emergenza nazionale da sottoporre al Consiglio dei Ministri.

Nel frattempo, su tutto il territorio regionale, i funzionari dei Servizi territoriali della Protezione civile regionale sono impegnati nelle prime attività di ricognizione e stima dei danni. «Da questa mattina i colleghi sono sul campo nei Comuni che hanno segnalato le maggiori criticità – da Alà dei Sardi a Galtellì, passando per Tempio, Gairo, Arzana, il Sarrabus e i centri del sistema Posada, senza dimenticare Capoterra, visitata ieri pomeriggio», ha dichiarato il direttore generale Mauro Merella.

Il Direttore ha ringraziato il Dipartimento nazionale per l’invio di una delegazione di tecnici, presenti in Sardegna da martedì sera, a supporto del coordinamento delle attività di quantificazione dei danni ai fini della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Ha inoltre espresso riconoscenza a Vigili del Fuoco, CFVA, Forestas, Arpas ed Enas per il costante raccordo e la sinergia dimostrata in questi giorni.

Proseguono intanto le operazioni di ripristino della viabilità e di rimozione di acqua e detriti, con il fondamentale supporto delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile, attivate dai Comuni e dalla sala operativa Regionale Integrata, che hanno lavorato senza sosta.

Fratelli d’Italia: «Subito la delibera con la dichiarazione dello stato di calamità naturale»

«Invitiamo la Regione ad adottare nel più breve tempo possibile la delibera con la dichiarazione dello stato di calamità naturale in cui verte la Regione Sardegna in questi ultimi giorni. Solo in seguito a tale dichiarazione, infatti, si potrà accedere ai fondi nazionali previsti per questi eventi atmosferici straordinari». A chiederlo a gran voce il Gruppo del Consiglio Regionale di Fratelli d’Italia. Questi fondi si andrebbero a sommare alle risorse Regionali già richieste dall’opposizione nella giornata di ieri.

«Leggere la disperazione nei volti e nella voce di coloro che hanno perso i propri beni, anziani evacuati dalle proprie case per giorni, campi agricoli completamente allagati, smottamenti terreni che cambieranno il corso delle colture e fiumi esondati. Sono ingenti i danni provocati alle abitazioni, alle imprese e alle amministrazioni locali» – sottolinea il Capo gruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu –. È una situazione emergenziale e bisogna intervenire con la massima urgenza, interpellando tutti i ministeri competenti, onde evitare di ripetere gli errori del passato incombendo nella lungaggine burocratica che crea stallo nell’esborso di risorse dovute».

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