• 26 Febbraio 2024
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Coldiretti, Natale in famiglia per 2/3 dei sardi

Pranzo di Natale
A tavola, vincono le eccellenze dei territori. Più gettonati agnello igp, ortofrutta, vini e tipicità dolciarie.

Natale in famiglia per circa due-terzi dei sardi che preferiscono, per circa l’80%, avere un menù con più della metà di cibi a base di prodotti made in Sardinia e legati alla tradizione. È quanto emerge da una stima Coldiretti Sardegna sulla tendenza dei sardi per i giorni di Natale. Più gettonati per capodanno e per l’epifania saranno, invece, gli agriturismi con le loro offerte e pacchetti. 

Festività natalizie in Sardegna, dunque, ancora una volta all’insegna dei prodotti locali e della tradizione. Nelle tavole dei sardi saranno predominanti i prodotti del territorio in un mix tra carni e pesce (più per la cena del 24), ma anche verdure di stagione e frutta, senza dimenticare i vini isolani legati al territorio tra Cannonau, Vermentino e tipicità più di nicchia. A farla da padrone nell’isola è l’agnello Igp di Sardegna servito nella classica versione arrosto ma anche con i tanti piatti cucinati con i prodotti della stagione come il carciofo, patate o in ricette gourmet, anche per i primi piatti. Bene anche l’altro grande classico tra i secondi, il maialetto, accompagnato dalle verdure fresche, legumi e prodotti a chilometro 0 principalmente di stagione. Dal lato degli antipasti la predominanza è per i prodotti di terra tra i salumi sardi e i formaggi. Su questi ultimi bene i pecorini soprattutto grazie alla loro alta qualità rilevata anche sui consumi e confermata dall’analisi Coldiretti sulla classifica “100 best cheeses in the world” 2023-2024 appena stilata da “Taste Atlas”, l’atlante on line del cibo di tutto il mondo, che ha registrato i pecorini sardi tra i primi 20 migliori al mondo. Non ultime la frutta di stagione e le produzioni dolciarie con i singoli territori sardi che porteranno in tavola le tipicità più tradizionali. Il tutto accompagnato dalla grande qualità dei vini, rossi o bianchi in base alle pietanze a cui vengono abbinati. 

«Il rilevamento mostra come ancora una volta i sardi prediligano le feste di Natale in famiglia e soprattutto le cene e i pranzi all’insegna dei prodotti del nostro territorio», sottolineano Battista Cualbu e Luca Saba, presidente e direttore Coldiretti Sardegna. «Nonostante le difficoltà economiche delle persone, in un momento ancora non facile a causa dei rincari che ci sono stati – proseguono –, per le festività è tornata la voglia di portare in tavola prodotti di qualità rappresentate dalle nostre eccellenze», tendenza «confermata dal sempre maggiore successo dei nostri mercati di Campagna Amica che confermano anche come ci sia una grande attenzione alla provenienza dei nostri cibi. Anche da questo – concludono Saba e Cualbu – emerge la necessità di puntare con sempre maggior forza alla tracciabilità delle produzioni».

Sul fronte dei costi, secondo uno studio Coldiretti/Ixè, gli italiani quest’anno torneranno a spendere per il Natale a tavola una media di 115 euro a famiglia, il 10% in più rispetto alle feste del 2022, facendo segnare un ritorno ai livelli pre pandemia, dopo tre anni segnati da guerra e Covid. Per le feste a cavallo di 2023 e 2024, lo studio Coldiretti/Ixè mostra come i sardi (insieme ai siciliani) saranno più propensi alla spesa rispetto agli altri connazionali con una media di 148 euro a famiglia (più dei residenti al Sud (127 euro) e al Nord Ovest (109 euro) che si piazzano poco davanti al Centro (105). E se il Natale 2023 vede le tavolate italiane con una media di quasi 8 commensali, in Sardegna e Sicilia si strappa il primato nazionale con circa 10 persone insieme (i più “solitari” sono gli abitanti del Nord Ovest con 7 invitati).

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