• 23 Aprile 2024
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Gli studenti del Liceo Segni di Ozieri diventano apicoltori grazie al progetto “Aristeo”

Studenti del liceo Segni durante il progetto Aristeo
L’iniziativa nasce dalla collaborazione dell’Istituto con l’azienda biologica sassarese BeBees. Obiettivo: sensibilizzare i più giovani sull’importanza delle api.

OZIERI. Un’interessante iniziativa ha coinvolto gli studenti dei tre indirizzi del Liceo “A. Segni” di Ozieri – Classico, Scientifico e Scienze Umane – che nelle scorse settimane hanno concluso la prima fase del progetto ‘Aristeo’, sviluppato in collaborazione con l’azienda sassarese BeBees che produce miele biologico. Sei le classi coinvolte, ognuna delle quali ha adottato un’intera famiglia di api dando il nome alla propria Regina e seguendo la vita dell’alveare in tutto il suo percorso.

Come spiegato da Eugenio Meloni – docente, coordinatore del dipartimento di Scienze e Scienze motorie del liceo, ideatore e referente del progetto – l’iniziativa «è stata fortemente voluta dallo staff della scuola e prevede l’assunzione di un impegno ed un coinvolgimento concreto, anche dal punto di vista economico, se pur in forma ridotta, da parte degli alunni e dei docenti guida, nel processo di tutela e difesa della sostenibilità ambientale».

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I ragazzi si sono formati sull’allevamento delle api grazie agli incontri curati dagli apicoltori e agronomi di BeBees. Azienda che ha tra i suoi i suoi obiettivi principali non solo la produzione di miele biologico di qualità e la distribuzione del prodotto sul territorio nazionale, ma anche l’attività di «sensibilizzazione rivolta – sottolinea il direttore generale Giulio Brau – ai più giovani sui temi fondamentali della salvaguardia delle api e dell’ambiente che ci circonda. Il professor Meloni ha creduto subito nella nostra azienda e nel nostro progetto».

La seconda parte del progetto – spiegano dal liceo – prevede il tracciamento della road map che ogni famiglia ha attraversato durante la fase di nomadismo e la descrizione del tracciato delle api adottate dal punto di vista dell’apicoltura: climatologia, andamento delle temperature ed essenze botaniche bottinate. Gli studenti saranno inoltre chiamati a ricostruire gli aspetti storici, antropologici e tradizionali dei comuni nei quali le api hanno vissuto nel periodo del nomadismo. Un lavoro completo, dunque, con il coinvolgimento di tutti gli aspetti che compongono il rapporto api, ambiente e interazione con la vita umana.

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«Il progetto ‘Aristeo’ – aggiunge Meloni –, terminerà con la realizzazione di un elaborato che racconterà in maniera dettagliata, tutto il lavoro e come l’apicoltura interagisca con la storia, l’antropologia, gli andamenti climatici, le tradizioni e la vita di tutti i giorni».

Pienamente soddisfatto il dirigente scolastico Andrea Nieddu. «L’obiettivo è ampliare l’offerta formativa con esperienze di apprendimento che sensibilizzino le giovani generazioni su aspetti fondamentali del presente, quali i cambiamenti climatici in atto e i possibili scenari per il nostro immediato futuro. È stato un lavoro di équipe – continua Nieddu – che ha coinvolto il corpo docente che ha partecipato con le varie lezioni al progetto e che ringrazio».

Entusiasta del percorso svolto fino ad ora anche l’azienda BeBees. «Certi di aver raggiunto gli obiettivi prefissati – conclude il direttore generale Brau –, speriamo che il nostro progetto possa raggiungere tante altre realtà convinti che la salvaguardia della api, oggetto di campagne internazionali di informazione per la loro tutela, passi anche dalla conoscenza e sensibilizzazione dei più giovani al rispetto di ogni specie».

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