• 28 Maggio 2022
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La Guardia di Finanza di Milano sequestra immobili in Gallura

Sequestro beni immobili GdF Milano in Gallura
Eseguito sequestro su beni immobili per 25 milioni di euro per bancarotta, riciclaggio e frode fiscale anche in provincia di Pavia, Piacenza e Savona. notificati 38 avvisi di conclusione delle indagini.

Nell’ambito di attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito il sequestro preventivo dell’intero patrimonio di due società immobiliari, nonché di numerosi beni immobili ubicati nelle province di Piacenza, Pavia, Savona e in Gallura, per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro.

Unitamente alla misura cautelare patrimoniale, sono state notificati 38 avvisi di conclusione delle indagini. Le ipotesi di reato riguardano i reati di associazione per delinquere di carattere transnazionale, bancarotta fraudolenta, intestazione fittizia di beni e valori, usura, riciclaggio, autoriciclaggio, emissione di fatture per operazioni inesistenti, frode fiscale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

In particolare, il sistema fraudolento riscontrato dalle indagini era incentrato:

  • nel sistematico “drenaggio” di risorse finanziarie e di immobili da società “decotte”, operanti in diversi settori economici (commercializzazione pneumatici, editoria, costruzione e compravendita di imbarcazioni);
  • cespiti e valori che venivano fatti confluire in nuove entità societarie che, in tal modo, potevano proporsi “pulite” sul mercato;
  • nello “svuotamento” dei conti correnti societari a seguito della strumentale creazione di fittizi crediti di imposta, mediante la commissione di plurime frodi Iva, soprattutto nel settore della commercializzazione di pneumatici, utilizzando a tal scopo società polacche, ungheresi, slovacche, turche, francesi e tedesche;
  • nel riciclaggio dei proventi illeciti, che venivano “canalizzati” verso società costituite nel Principato di Monaco, Ungheria, Polonia e Slovacchia, per poi essere utilizzati per l’acquisto di nuovi asset mobiliari ed immobiliari in Italia.
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