• 18 Maggio 2021
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La favola di Gianmatteo Punzurudu: oro e argento ai Giochi Paralimpici di Jesolo

Gianmatteo Punzurudu

OZIERI. Proprio nella giornata di oggi si chiudono a Jesolo i Campionati Italiani Paralimpici di Atletica leggera che si sono aperti venerdì 11 settembre. L’appuntamento, a cui hanno partecipato 152 atleti in rappresentanza di 42 società, ha visto trionfare il 24enne ozierese Gianmatteo Punzurudu con un “pesantissimo” oro nel lancio del peso e un “luccicante” argento nel giavellotto.

Tre anni fa, nel 2017, Gianmatteo ha subito un’amputazione transtibiale bilaterale che però non gli ha impedito di continuare, grazie ad una straordinaria forza di volontà, a condurre una vita normale, seppur senza l’ausilio degli arti inferiori. Tant’è che proprio da quel terribile momento è nato e a preso corpo il sogno di partecipare e vincere le Paralimpiadi. Un sogno poi diventato realtà, figlio di una determinazione fuori dal comune, di una voglia di vivere e di dimostrare agli altri, ma soprattutto a sé stesso che la vita, nonostante a volte si presenti in modo crudele, può regalare emozioni e momenti di gioia inaspettati e ripagare seppur in parte tutte le sofferenze.

Sostenuto dalla società di atletica Luna e Sole di Sassari Gianmatteo Punzurudu non crede ancora a quello che è riuscito a fare: «Questo è il giusto premio per i sacrifici fatti sino ad ora, per tutte le sofferenze patite per arrivarci. Oggi mi sveglio da Campione italiano assoluto. Il merito non va solo a me, ma anche a chi ha creduto in tutto questo, compiendo allo stesso modo dei sacrifici pur di vedermi lì: parlo della mia famiglia. Ringrazio anche tutti quelli che mi hanno sostenuto con un messaggio, una chiamata. Voglio ringraziare in particolar modo Tiziana e Marco per averci creduto tantissimo, ma anche i miei compagni di squadra per avermi sin da subito integrato in questa meravigliosa seconda famiglia. La mia ex fisioterapista di ospedale Eleonora, che anche se non ci vediamo quasi mai, è sempre fiera di me come io sono fiero di averla avuta come uno dei tanti punti di riferimento. Mi reputo fortunato. Non sono un talento nato, ma il duro lavoro e la voglia di migliorare giorno dopo giorno hanno primeggiato. Chiedete alla mia allenatrice quanto mi ossessiona competere. Ringrazio di cuore tutti voi. Grazie del sostegno, grazie di ogni singola cosa».

Noi invece ringraziamo te, Gianmatteo, per averci regalato una grande emozione e per aver risvegliato, con la tua storia e la tua forza, la fierezza di essere ozieresi. Veder vincere un nostro concittadino in una gara sportiva, ma soprattutto nella grande sfida della vita, ci rende infatti immensamente felici e orgogliosi. Ormai, con tutto quello che sei riuscito a fare, sei diventato un punto di riferimento per tutti, per la tua città, per la tua famiglia e per tutte quelle persone che soffrono e che non riescono a trovare la forza per rialzarsi e continuare a vivere. Grazie ancora Gianmatteo, continua su questa strada perché la vita sicuramente ti regalerà tante altre soddisfazioni e altrettanti riconoscimenti.

Antonello Sabattino