• 18 Maggio 2021
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Ozieri rende omaggio al suo Campione Gianmatteo Punzurudu

Gianmatteo Punzurudu

Ozieri ha reso omaggio all’atleta Gianmatteo Punzurudu, 24 anni, nato e cresciuto in città, fresco vincitore della medaglia d’oro nel lancio del peso e della medaglia d’argento nel giavellotto ai Campionati italiani paralimpici di atletica leggera di Jesolo. Mercoledì 30 settembre nel palazzo comunale, Gianmatteo ha ricevuto gli onori di tutta l’Amministrazione comunale quale riconoscimento, non solo per la sua straordinaria impresa sportiva, ma anche per il suo coraggio e la sua determinazione nell’affrontare gli ostacoli della vita. Una vita che 3 anni fa, nel 2017, gli aveva presentato un conto salatissimo con una malattia che lo ha portato a subire un’amputazione transtibiale bilaterale degli arti inferiori. Un duro colpo questo che però non è riuscito a piegare l’anima e il corpo di un ragazzo dallo spirito indomabile e una forza interiore fuori dal comune. Determinazione questa che ha contribuito a far diventare Gianmatteo un esempio per tutti, per la città, per i giovani e per tutte quelle persone che ogni giorno lottano per continuare a vivere nella normalità.  

Sulla base di questi valori e convincimenti, tutto il Consiglio comunale si è unito sotto un’unica bandiera, maggioranza e opposizione, per dare il giusto tributo ad un ragazzo, un atleta, che ha portato in alto il nome di Ozieri in tutta Italia.  

«Oltre a darti il caloroso benvenuto qui nella massima assemblea cittadina – ha esordito in apertura il presidente del Consiglio comunale Gian Luigi Sotgia –, vorrei farti i complimenti a nome di tutti i consiglieri». «Sei un esempio, un fulgido esempio – ha continuato il presidente Sotgia –, perché non solo sei riuscito a riscattarti e ad affrontare una difficoltà molto grande, ma sei riuscito a trasformare quella stessa difficoltà in un’opportunità».

Il sindaco Marco Murgia ha poi consegnato a un emozionato Gianmatteo, accompagnato dalla mamma Vanna, una targa in ricordo di questo momento e un giavellotto. «Con l’augurio – ha rimarcato il Sindaco – che tu lo possa lanciare più avanti possibile e raggiungere più traguardi, nello sport, ma anche e soprattutto nella vita». «Siamo molto felici di poterti elogiare per quello che hai fatto e per i risultati ottenuti – ha continuato Murgia –, ma soprattutto perché con la tua storia hai testimoniato che dall’inferno si può vedere il paradiso. Non ti voglio caricare di nessuna responsabilità, è vero, sei un esempio, ma continua a fare quello che stai facendo in maniera assolutamente naturale». Il sindaco ha poi assicurato a Gianmatteo di aver individuato uno spazio idoneo in cui potrà allenarsi in tutta sicurezza insieme alla sua allenatrice.

«L’emozione e i pianti li sto tenendo dentro – ha confidato un commosso Gianmatteo –, essere qui ed essere riconosciuto da voi come un esempio è un qualcosa che mi gratifica ancora di più».

«Sono molto determinato, è vero, però il merito va a tutte quelle persone che mi sono state vicino, familiari, amici, allenatori, compagni di squadra, e a quelle che attraverso i social media mi hanno sempre sostenuto, raccontando anche il mio successo».

«Non saprei cosa dire anche per questo regalo che mi avete fatto – ha aggiunto Gianmatteo –, cercherò comunque di scagliarlo il più lontano possibile con tutta la mia forza, perché il giavellotto per me rappresenta una metafora, il raggiungimento di un qualcosa che può sembrare lontano, ma è più vicino di quanto si possa pensare».

Poi, con orgoglio e un pizzico di emozione, ha preso la parola mamma Vanna: «Mio figlio mi prende sempre in giro quando dico a tutti “Buona vita”, è un augurio bellissimo, quando l’hanno fatto a me l’ho apprezzato in tutta la sua interezza, perché fare una buona vita significa avere la serenità che è la base per costruire tante cose, anche quando ci sono le difficoltà. La serenità è quella sensazione che ti dà la capacità di razionalizzare le cose e dire: la buona vita si costruisce così giorno dopo giorno, passo dopo passo. Buona vita a tutti!».

«Ti auguro davvero di poter raggiungere altri successi e di poter continuare con questa determinazione che veramente ti fa onore – ha sottolineato Giangavino Serra in veste di delegato allo Sport – e spero che i ragazzi e i giovani sportivi di Ozieri possano cogliere questa capacità di sapersi rialzare, di essere così determinati non solo nello sport, ma anche in tutta la loro vita».

«Gianmatteo, non è mia consuetudine scomodare i santi – ha detto la consigliera Adriana Sotgia nel suo intervento –, però c’è una frase di Papa Giovanni Paolo II che ho ricordato pensando a te: “Prendete la vostra vita e fatene un capolavoro”. Tu lo stai facendo, e penso che i profondi valori umani e anche religiosi che la tua famiglia ti ha insegnato, ti aiuteranno in questa tua vita, che ti auguro lunghissima e ricca di soddisfazioni».

«Il tuo esempio serve a nobilitare la nostra città – ha infine commentato il consigliere Antonio Delogu –, perché tu con la tua storia personale hai dato prova di determinazione e coraggio. Sei da ammirare e da imitare, perché ci hai dimostrato che con lo sport praticato con la tua forza e la tua volontà chiunque può raggiungere risultati straordinari».

Antonello Sabattino