• 22 Giugno 2024
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La Fondazione Maria Carta presenta a Tempio “Cantu rituale” in sardo

Presentazione canto rituale Maria Crata Tempio
Nella sala di rappresentanza del Comune la presentazione della raccolta di poesie dell’artista di Siligo tradotte in sardo da Clara Farina. Interverrà Bachisio Bandinu. Sarà presente anche l’Associazione culturale Coro Gabriel.

TEMPIO PAUSANIA | 4 giugno 2024. Venerdì 7 giugno alle ore 18, nella sala di rappresentanza del Comune di Tempio Pausania, si terrà la presentazione di “Cantu rituale”, la raccolta di poesie di Maria Carta tradotte in sardo da Clara Farina. Il volume, curato dalla Fondazione Maria Carta, è stato pubblicato lo scorso anno. All’evento interverrà Bachisio Bandinu. Prevista la partecipazione anche dell’Associazione culturale Coro Gabriel.

La Fondazione, impegnata nella riscoperta e promozione dell’eredità culturale dell’artista di Siligo, aveva già ristampato “Canto rituale” nel 2006, opera originariamente edita dalla casa editrice romana Coines nel 1975. Più recentemente, una selezione dei componimenti è stata tradotta in spagnolo da Alessandra Sanna, nipote di Maria Carta, e inserita nel catalogo della casa editrice Valparaiso. È così apparso naturale per la Fondazione procedere alla traduzione anche in sardo di una parte delle poesie. Il compito è stato affidato all’attrice, insegnante e poetessa Clara Farina. È lei stessa che nelle note introduttive si chiede come Maria Carta avrebbe reagito leggendo la sua opera nella stessa lingua dei suoi avi. Una risposta la abbiamo già: più volte dichiarò di «pensare in sardo e tradurre in italiano».

Particolarmente soddisfatto il presidente della Fondazione Leonardo Marras: «La scelta di partire da Tempio nella presentazione dell’opera Cantu rituale non è casuale. Maria Carta, l’ho ribadito più volte, era fortemente legata alla città di Tempio e alla Gallura. Considerava questa parte della Sardegna un luogo speciale, fonte di ispirazione di tanti suoi testi. Un luogo della memoria che intendiamo celebrare insieme a due pilastri della nostra cultura, Clara Farina e il professor Bachisio Bandinu, che ha accolto il nostro invito. Come intendo ringraziare l’Accademia Tradizioni Popolari della città di Tempio, un gruppo di amici innamorati della nostra cultura e delle nostre tradizioni, e l’Amministrazione comunale di Tempio, che ha accettato con entusiasmo la nostra proposta», conclude Marras.

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