• 25 Marzo 2026
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La rinascita di Denise Casu: una storia che ispira coraggio, forza e speranza

Denise Casu a Ozieri
Presentato a Ozieri il commovente libro autobiografico “È sempre vita”. Emozioni in sala anche per le toccanti testimonianze di Elisabetta Pisanu e Roberta Pisano.

OZIERI | 25 marzo 2026. Una serata intensa e carica di emozioni, quella vissuta durante la presentazione al Centro culturale San Francesco di Ozieri del libro autobiografico “È sempre vita” di Denise Casu. La giovane autrice ha ripercorso, davanti a un attento e commosso pubblico, la sua esperienza con la malattia: dai momenti concitati dell’emergenza e dell’intervento chirurgico, alla lunga degenza ospedaliera, fino alla riabilitazione e al ritorno a casa. Un cammino complesso che ha portato a una nuova quotidianità, diversa ma piena di speranza. Nel corso dell’evento, promosso dall’Inner Wheel Club Ozieri, sono state condivise anche le testimonianze di Elisabetta Pisanu e Roberta Pisano, molto simili a quella di Denise.

«Ho iniziato ad avere a che fare con l’aneurisma cerebrale – ha raccontato Elisabetta – quando avevo solo 8 anni e questo mostro si è portato via mia zia, a soli 37 anni. Poi è stato il turno di mia mamma, a 64 anni. Non si parlava di ereditarietà, non ci dissero di controllarci tutti. Dopo un mal di testa atipico e trafittivo pensai: “Ora tocca a me!”. Andai a fare una RMN e scoprii di avere ereditato anche io questo compagno di viaggio… Ma io potevo prevenire e mi organizzai per farlo. Durante un’angiografia diagnostica ebbi un’ischemia: avevo tutto il lato sinistro paralizzato e, cosa forse peggiore, non me ne rendevo conto! Avevo perso la memoria, non ricordavo di avere due figlie, non ricordavo di aver perso mia madre e non capivo quali fossero le mie condizioni».

«Davanti a me – ha continuato Elisabetta – si è aperto un percorso difficile: la malattia, il calvario e la paura dell’intervento, la riabilitazione. E poi il ritorno a casa, forse la fase più delicata, con tutte le difficoltà nel riprendere la vita quotidiana e nel fare i conti con le limitazioni, soprattutto nei primi tempi. Non è stato per niente semplice. L’unica vera forza che mi ha sostenuta, che mi ha fatto reagire e andare avanti con determinazione, è stato il pensiero delle mie due figlie, Maria e Sara. Non volevo lasciarle sole. Dovevo combattere per loro.
Accanto a me c’è sempre stato anche mio marito, un’ancora a cui mi sono aggrappata con tutte le mie forze, sempre presente. Nei momenti più duri, soprattutto all’inizio della mia degenza, faceva avanti e indietro da Cagliari in giornata per diverse settimane pur di starmi vicino e non lasciare le bambine senza madre e senza padre. La sua presenza è stata fondamentale. Così come il supporto dato dai familiari non solo a me personalmente ma anche nella gestione delle bambine. Oggi posso dire con gratitudine di aver recuperato quasi completamente. Vivo la vita nelle sue gioie più autentiche, con una consapevolezza nuova, portando con me il ricordo di quell’incubo… che, fortunatamente, è passato».

Denise Casu Ozieri 2

Per Roberta Pisano è intervenuta Carmen Farina, madre del compagno Elia, che ha portato la sua voce e la sua esperienza, sottolineando come la loro forza e “salvezza” siano state l’unione e l’abbraccio dell’intera famiglia, numerosa e profondamente coesa. Ognuno si è impegnato affinché nulla mancasse alla piccola Melissa, che si è trovata, suo malgrado, con una madre temporaneamente impossibilitata a prestarle le prime cure, ma comunque circondata da un grande amore.

Significativa durante la serata anche la presenza dell’associazione culturale Inoghe, di cui fa parte la stessa Carmen Farina, che ha voluto essere presente per testimoniare la propria vicinanza, avendo seguito tutte le fasi del percorso di Roberta: dallo sgomento iniziale per quanto accaduto in un momento che avrebbe dovuto essere di gioia pura, come la nascita della piccola Melissa, fino al malore, la degenza, le cure, la riabilitazione e il ritorno a casa.

L’associazione ha reso l’incontro ancora più coinvolgente proponendo un reading letterario con protagonisti Federica Canu e Michele Falzoi, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso di ascolto e riflessione.

«Abbiamo scelto di presentare questo libro in occasione della Festa della Donna, per dare spazio a racconti di coraggio, resilienza e rinascita», ha sottolineato la presidente dell’Inner Wheel Club di Ozieri, Maria Antonietta Canu. «Siamo orgogliose di aver potuto far conoscere le storie di queste donne straordinarie, dando voce alle loro battaglie e alle loro conquiste».

Particolarmente sentite anche le parole di Denise Casu: «Presentare il mio libro a Ozieri è stata un’emozione unica. Portare il mio messaggio significa offrire una testimonianza positiva: la mia storia continua, anche nei momenti più difficili. Bisogna riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel; se ci sono riuscita io, spero che possano farlo anche gli altri. Ascoltare le testimonianze di Elisabetta e Carmen è stato il momento più intenso: mi ha fatto sentire meno sola. Grazie di cuore per questa opportunità».

Alla realizzazione del progetto di Denise ha contribuito in modo determinante l’Associazione Venatoria C.P.T.S., grazie all’impegno della presidente provinciale Sabrina Nieddu e alla disponibilità del presidente regionale Marco Efisio Pisano, che ha reso possibile la stampa del libro. Come sottolineato dalla stessa Nieddu, «iniziative di questo tipo assumono un valore profondo perché permettono di costruire una rete di sostegno e vicinanza, capace di far sentire meno solo chi affronta la malattia. L’impegno condiviso, la sensibilità e lo spirito di solidarietà dell’associazione hanno reso possibile trasformare un’esperienza personale in un messaggio di speranza per tutta la nostra comunità».

La serata si è conclusa con un dibattito dedicato alla forza della vita e delle donne, offrendo ulteriori spunti di riflessione. Le testimonianze raccolte hanno infatti rappresentato un esempio concreto di determinazione, ricordando l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Il messaggio emerso è chiaro: anche quando la vita cambia improvvisamente, conserva il suo valore e la sua forza. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il coraggio di andare avanti, affrontando ogni sfida con determinazione e fiducia.

La presentazione, organizzata in collaborazione con l’Istituzione San Michele, ha avuto il gratuito patrocinio dell’Amministrazione comunale di Ozieri.

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