• 19 Aprile 2021
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Logudorolive

Nel Distretto sanitario di Ozieri l’AstraZeneca spaventa più del virus

Partita nel Distretto sanitario di Ozieri la campagna vaccinale nell’Hub di San Nicola. Bassa l’affluenza, impeccabile l’organizzazione.

OZIERI. È stato inaugurato ieri pomeriggio, sobriamente e senza fronzoli, nel complesso fieristico del quartiere di San Nicola il nuovo Hub vaccinale del Distretto sanitario di Ozieri. C’era tanta attesa e qualche timore, ma alla fine tutto è andato per il meglio, almeno dal punto di vista organizzativo.

Le somministrazioni del vaccino anti Covid-19 sono iniziate alle ore 15 e sono state dedicate ai cittadini non fragili, nati tra il 1941 e il 1943, residenti nei paesi del Distretto a eccezione di quelli di Bono e Bultei, comuni ancora classificati in zona rossa.

Nel Centro, allestito dall’Azienda Tutela e Salute (Ats) con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Ozieri, era atteso l’arrivo di circa 400 persone comprese nella fascia di età prevista dal programma vaccinale, cifra che purtroppo, però, non si è raggiunta a causa della bassa affluenza, specialmente dai paesi più periferici. Tra le cause, oltre la distanza, probabilmente, il timore di ricevere l’AstraZeneca, il vaccino finito sotto i riflettori per i rari casi di trombosi riscontrati dopo la somministrazione.

Il presidente dell’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della Provincia di Sassari, Nicola Addis, parlando proprio di questo vaccino ha rimarcato la sicurezza e l’efficacia dell’AstraZeneca che tra l’altro è quello che ha subito «più controlli da parte dell’Ema», l’Agenzia europea che garantisce la valutazione scientifica, la supervisione e il controllo della sicurezza dei medicinali.

Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, come detto, niente da eccepire. Un plauso per questo va quindi a chi in questi giorni ha lavorato alacremente, dal dirigente sanitario dell’ospedale Segni di Ozieri Silvia Ogana, al coordinatore Filippo Fele, al responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’ATS di Sassari Franco Sgarangella, che ha curato la logistica degli spazi interni. Ai medici, infermieri e volontari, tra cui alcuni sanitari in pensione. Senza dimenticare il prezioso contributo per il servizio d’ordine svolto dalla Polizia locale, dalla Protezione civile, dai Barracelli e dalle associazioni di volontariato.

Per la giornata di oggi, venerdì 9 aprile, sempre dalle ore 15, in programma la vaccinazione per le persone nate dal 1944 al 1945. Da lunedì 12 aprile invece si ripartirà con i nati del 1946 e 1947, mentre martedì 13 sarà il turno per i nati del 1947 e 1948.

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