• 11 Agosto 2022
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Nuoro. Indebita percezione di fondi europei, misure cautelari patrimoniali per 15 persone

Guardia di Finanza Nuoro
L’indagine diretta dalla Procura Europea ed eseguita dalla Guardia di Finanza di Nuoro, ha portato alla luce una frode nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale – PSR posta in essere da 15 soggetti i quali hanno ottenuto un contributo in misura maggiore rispetto a quello spettante, per un ammontare di oltre 2 milioni di Euro.

NUORO. Una complessa attività di indagine diretta dalla Procura Europea ed eseguita dal Gruppo della Guardia di Finanza di Nuoro, ha portato alla luce un sistema fraudolento posto in essere nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale – PSR Sardegna 2014/2020 – da 15 persone titolari di aziende agricole del territorio Nuorese le quali, attraverso una fitta rete di reciproci e falsi supporti documentali (fatture fiscali per operazioni inesistenti), avrebbero giustificato il sostenimento di costi che in realtà erano fittizi, riuscendo così ad ottenere un contributo in misura maggiore rispetto a quello spettante, per un ammontare di oltre 2.017.000 Euro.

I responsabili sono stati segnalati alla Procura Europea con sede in Lussemburgo – EPPO (European Public Prosecutor’s Office), novità di assoluto rilievo nel panorama della giustizia penale e tappa particolarmente significativa nei processi di rafforzamento della cooperazione giudiziaria a livello europeo.

Al termine delle indagini, il Tribunale di Nuoro su proposta della Procura Europea ha autorizzato l’esecuzione di misure cautelari patrimoniali nei confronti dei soggetti segnalati per un valore di oltre 2.131.000 Euro, comprendenti, inoltre, la somma di 118.000 Euro percepita quale “compenso” da un professionista del settore agrario che ha ideato il sistema fraudolento e messo in relazione i vari soggetti.

I provvedimenti sono stati emessi nell’ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di non colpevolezza.

Essebi giugno 1