• 5 Febbraio 2026
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Olbia. Tentano di introdurre cellulari e droga nel carcere di Nuchis con un drone, arrestati

Guardi di Finanza Olbia arresto 4 persone
Fermati dalla Guardia di Finanza quattro persone, tre uomini e una donna.

OLBIA | 5 febbraio 2026. I finanzieri del Gruppo di Olbia hanno arrestato quattro persone – tre uomini e una donna –, accusate di essere i componenti di un’associazione a delinquere che avrebbe tentato di far recapitare all’interno della casa circondariale di Nuchis sostanze stupefacenti e diversi telefoni cellulari con un drone professionale.

L’operazione delle Fiamme Gialle olbiesi è scattata il 1° febbraio durante i controlli di routine sui mezzi e passeggeri in arrivo al porto Isola Bianca con il traghetto Tirrenia proveniente da Civitavecchia. L’attenzione è stata subito rivolta alla conducente di un’auto, il cui atteggiamento nervoso, unitamente alle risposte evasive sulle ragioni del viaggio, ha insospettito i militari. Per queste ragioni hanno deciso di effettuare un controllo con l’aiuto dei cani antidroga Joy e Betty. Abilmente occultati in un vano del portellone del bagagliaio, sono stati così trovati circa 900 grammi di hashish, 20 grammi di marijuana, una decina di smartphone tra cui alcuni micro telefoni della lunghezza di appena 6 cm, svariate sim card e un seghetto per il ferro.

Alla luce di quanto rinvenuto, i finanzieri hanno avviato ulteriori accertamenti alla ricerca di possibili complici. Le indagini hanno orientato i sospetti su tre giovani foggiani, intercettati sempre al porto di Isola Bianca al momento dello sbarco. Durante il controllo del loro veicolo, i militari hanno individuato un drone professionale, occultato nel vano porta ruota di scorta, e circa 3000 euro in contanti (con ogni probabilità il compenso per l’attività del pilota dell’aeromobile a pilotaggio remoto).

I quattro sono ora richiusi nel carcere di Bancali, a disposizione del Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania.

L’operazione delle Fiamme Gialle ha consentito di intercettare e impedire il concretizzarsi di un’attività illecita connotata da particolare gravità, che avrebbe potuto arrecare rischi alla stessa struttura penitenziaria e consentire ai detenuti di perseguire attività illecite.

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