• 29 Aprile 2026
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Ollastra, gli allevamenti premiati al VI Concorso Nazionale Ovini di Razza Sarda

Ollastra concorso Ovini 2026
Il premio del “Miglior allevamento” per gruppo di animali presentato vinto dalla Società Agricola Zippiri di Sedilo. I fratelli Stefano e Piermario Sanciu di Berchidda sul più alto gradino del podio nelle categorie Arieti 12-24 mesi e Arieti oltre 24 mesi.

OLLASTRA | 29 aprile 2026. Si è chiusa con una grande partecipazione di pubblico e operatori, il 25 aprile a Ollastra, la sesta edizione del Concorso Nazionale degli Ovini di Razza Sarda iscritti al Libro Genealogico. Appuntamento inserito nella storica Fiera di San Marco organizzato dall’Associazione Nazionale della Pastorizia (Asso.Na.Pa.) in collaborazione con l’Associazione Allevatori della Regione Sardegna (A.A.R.S.) e l’Amministrazione comunale del piccolo centro dell’Oristanese.

Dieci gli allevamenti per 4 categorie in gara: Arieti da 12 a 24 mesi di età, Arieti oltre i 24 mesi, Pecore di primo parto con lattazione in corso e Pecore di secondo parto e oltre con lattazione in corso. Hanno calcato il ring, presentando i loro migliori animali, gli allevamenti dei Fratelli Stefano e Piermario Sanciu di Berchidda, della Emma Soc. Semplice Agricola di Sant’Andrea Frius, di Giuseppe Matta di Nurri e della Società Agricola Vecchia Maniera NUTP S.S. di Nuragus, Carlo Fonsa di Porto Torres, Mariella Piras di Las Plassas, Roberto Mulargia di Siniscola, Fratelli Salvatore Carta e C. S.S. Soc. Agr. di Sedilo (OR), Antonio e Matteo Muscas di Selegas e la Soc. Agr. Zippiri S.S. di Sedilo. Gli esemplari sono stati valutati dalla giuria composta dagli esperti di razza dell’Asso.Na.Pa: Antonio Nurra, Angelo Pintore, Nicola Mette, Giovanni Meles, Arbirio Desogus e Giovanni Luigi Concas.

Ollastra concorso Ovini 2026 2

Il premio del “Miglior allevamento” per gruppo di animali presentato è stato assegnato alla Società Agricola Zippiri di Sedilo (foto in basso). Nella categoria Arieti 12-24 mesi il primo posto è andato ai F.lli Sanciu Stefano e Piermario Sanciu di Berchidda, seguiti dalla Società Agricola Vecchia Maniera NUTP di Nuragus al secondo posto e dalla Società Agricola Zippiri S.S. di Sedilo al terzo. La giuria di gara era composta da Giovanni Meles, affiancato da Giovanni Luigi Concas.

Miglior allevamento Concordo Ovini Ollastra

Per la categoria Arieti oltre 24 mesi, ancora un primo posto per i F.lli Stefano e Piermario Sanciu, mentre al secondo si è classificata Emma Società Semplice Agricola di Sant’Andrea Frius e al terzo la Società Agricola Zippiri. La valutazione è stata affidata a Nicola Mette, affiancato da Arbirio Desogus.

Nella categoria Pecore primipare con lattazione in corso, la vittoria è andata alla Società Agricola Vecchia Maniera, davanti alla Società Agricola Zippiri, seconda classificata, e a Carlo Fonsa di Porto Torres, terzo. La giuria era composta da Angelo Pintore, affiancato da Antonio Nurra.

Per le Pecore pluripare con lattazione in corso, il primo premio è stato assegnato alla Società Agricola Zippiri, seguita da Giuseppe Matta di Nurri al secondo posto e da Mariella Piras Las di Plassas al terzo. In questo caso la giuria di gara era formata da Antonio Nurra, affiancato da Angelo Pintore.

Concorso ollastra Ovini

«Organizzare questo Concorso Nazionale nella terra d’origine della razza Sarda rappresenta un valore aggiunto straordinario e dà ancora più significato al lavoro di selezione portato avanti negli anni. Il pubblico ha potuto apprezzare soggetti di altissimo livello genetico, frutto dell’impegno quotidiano degli allevatori», ha affermato il presidente Asso.Na.Pa. Battista Cualbu.

Per il direttore di di Asso.Na.Pa Silverio Grande «la straordinaria partecipazione del pubblico» è stata «la migliore risposta al lavoro svolto insieme ad A.A.R.S. e al Comune di Ollastra. Questo Concorso ha dimostrato concretamente il valore della razza Sarda e il livello genetico, raggiunto grazie a oltre un secolo di selezione. Oggi la Sarda non è presente solo in Italia, ma anche in diversi Paesi del Mediterraneo, contribuendo allo sviluppo di altre popolazioni ovine. Questo risultato è merito degli allevatori, che rappresentano il vero motore del sistema».

«Gli allevatori hanno portato in gara animali con differenze morfologiche veramente minime e questo testimonia il livello raggiunto dalla razza Sarda e il grande lavoro svolto negli allevamenti», ha sottolineato Luciano Useli Bacchitta, presidente A.A.R.S. «Il progresso genetico è il risultato di un impegno costante e condiviso: più crescono gli allevamenti e gli allevatori, più crescono anche le organizzazioni che li supportano, come A.A.R.S. e Asso.Na.Pa. Per noi, organizzare manifestazioni come questa non è solo un’attività istituzionale – ha concluso Bacchitta –, ma anche un momento di grande soddisfazione, perché consente di valorizzare concretamente il lavoro degli allevatori e di mostrarlo al pubblico».

«Essere qui – ha aggiunto il direttore di A.A.R.S Marco Marrone – ci rende e felici e soddisfatti di aver lavorato insieme ad Asso.Na.Pa. e all’Amministrazione comunale di Ollastra alla realizzazione di questo Concorso Nazionale di grande rilevanza per il comparto ovino. La rassegna zootecnica ha consentito di mettere in evidenza non solo la qualità degli animali presentati, ma anche il lavoro quotidiano e la professionalità degli allevatori ed è per questo che reputo importante fare un grande plauso a tutti loro. I risultati osservati nel ring testimoniano il livello raggiunto dai programmi di selezione, frutto di un impegno costante basato sulle attività di Libro Genealogico e sui controlli funzionali da parte dei nostri tecnici».

Presenti alla manifestazione, insieme al sindaco di Ollastra Osvaldo Congiu, la presidente della Regione Alessandra Todde e l’assessore all’Agricoltura Francesco Aguss. «I nostri produttori, in occasione delle manifestazioni zootecniche – ha rimarcato quest’ultimo –, mostrano e danno il loro meglio, portando la faccia migliore della nostra Isola. Nell’ultima Giunta Regionale – ha poi ricordato l’assessore – abbiamo approvato la delibera che consentirà agli allevatori l’acquisto dei riproduttori ovini iscritti al Libro Genealogico, come per gli anni scorsi e per gli anni futuri. Per questo, ringrazio la Presidente per la sensibilità dimostrata in questi anni rispetto al settore ovino».

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