• 1 Agosto 2021
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Ozieri. Convegno all’IIS Segni, Sandro Farina (FI): «No a lezioni di “terzietà” da parte del PD»

Il coordinatore di Forza Italia Sandro Farina risponde al Circolo del Partito Democratico sull’accusa di politicizzazione degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Segni”.

Si accende a Ozieri lo scontro politico tra il Partito Democratico e Forza Italia. Tutto nasce da una videoconferenza organizzata in occasione dell’Assemblea degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Segni” cittadino, sulla quale il Circolo del Partito Democratico di Ozieri è intervenuto (leggi) per stigmatizzare la presenza di di alcuni esponenti di Forza Italia, invitati come relatori, a discutere con i ragazzi sull’attualissimo tema del bullismo e del cyberbullismo.

A stretto giro è arrivata la risposta del coordinatore cittadino di Forza Italia Sandro Farina. «Troviamo a dir poco singolare – sottolinea – la spiacevole polemica manifestata dal Circolo ozierese del PD dal titolo “I Partiti restino fuori dalla scuola”, non fosse altro perché il titolo sarebbe dovuto essere: “Gli altri partiti restino fuori dalla scuola!“».

«Sappiamo bene – continua Farina riferendosi al Partito Democratico – che il reputarsi imaitre a penser” della cultura e dell’educazione globale che li porta a dividere il mondo in buoni, loro, e cattivi, gli altri, a volte gli faccia travalicare il proprio ruolo».

Ceramiche Farina

«Spiace notare che la carenza di argomentazioni del Circolo ozierese porti a slanci di questo tipo, ma il tema in oggetto è il cyberbullismo!». Ossia, – spiega Farina – «le prevaricazioni che i giovani subiscono nella scuola e nella società. Giovani, che in questo periodo stanno affrontando problematiche di tipo sociale a noi sconosciute nei tempi passati. Ragazzi che, loro malgrado, devono convivere con una pandemia che gli impedisce di avere quelle legittime occasioni di incontro e confronto personale che hanno caratterizzato la crescita di ogni adolescente nei tempi passati».

Il Coordinatore Farina prende come esempio «lo slancio organizzativo di uno di questi ragazzi, che dovrebbe essere il sale della crescita personale e anche politica, da qualsiasi parte provenga, dei nostri giovani, di coloro che saranno domani i nostri Amministratori, non può essere denigrato solo perché non si è stati in grado di fare altrimenti».

«C’è un tema – aggiunge ancora Farina – che viene affrontato con coscienza e con interesse, senza mascherare la propria appartenenza politica e senza per questo voler inculcare subdolamente le proprie convinzioni, così come invece chi, oggi critica, ha sempre fatto nelle scuole. L’unico consiglio, certamente non voluto, che ci sentiamo di dare al Circolo del Pd, è quello di ricordarsi dei giovani non solamente in occasione del 25 aprile ma anche nel resto dei 364 giorni dell’anno».

Nel suo affondo il coordinatore di Forza Italia alza il tiro, allargando il discorso anche sul fronte prettamente politico e ideologico. «È veramente difficile – rimarca Farina –  prendere lezioni di “terzietà” da coloro che hanno una visione della storia di questo Paese priva di qualsiasi capacità autocritica. Da coloro – continua – che hanno portato la CGIL nelle assemblee d’Istituto per parlare delle manovre finanziarie dei governi avversi. O ancor peggio – conclude Sandro Farina –, essere accondiscendenti con chi utilizza le commemorazioni di carattere nazionale per fare spudorata propaganda politica nelle scuole». O ancora con «coloro che, in occasione di una manifestazione “senza bandiere”», come ad esempio quella sulla «battaglia per la “Sanità” ozierese, sentono il bisogno di ribadire la propria “connotazione antifascista”».