Ozieri. i piccoli del Comprensivo protagonisti dello spettacolo “Zia Rosa e Apilla”

Successo al plesso di San Gavino dell’incontro di restituzione del progetto laboratoriale MEMO’ KIDS.
OZIERI | 27 marzo 2026. L’androne del plesso di San Gavino si è trasformato in un alveare di emozioni e fantasia con lo spettacolo “Zia Rosa e Apilla”, incontro di restituzione del progetto laboratoriale MEMO’ KIDS. Al centro, i bambini di 6 e 7 anni delle classi prime dell’Istituto Comprensivo di Ozieri, protagonisti di un percorso straordinario, guidato dalla referente Stefania Biddau, animatrice sociale di MEMO’ Atelier Educativo, promosso per le scuole dall’associazione InOghe Cultura e Spettacolo, che con grande professionalità ha preparato i piccoli nell’esperienza teatrale.
MEMO’ KIDS nasce con l’obiettivo di favorire la crescita sensoriale, motoria, affettiva e cognitiva, utilizzando il teatro come “grande contenitore di linguaggi espressivi”. Attraverso il gioco simbolico e la fiaba interattiva, il laboratorio ha stimolato l’ascolto, la gestione delle emozioni, la creatività e lo sviluppo di relazioni significative. La metodologia segue una struttura magica: rituale iniziale con la “Valigia delle Storie”, fiaba interattiva, “Viaggio sul tappeto volante”, giochi teatrali dentro la storia e rituale finale.

Al centro, la storia di Zia Rosa, anziana esploratrice con la sua valigia di avventure, e Apilla, piccola ape in cerca del suo ruolo nell’alveare. Insieme viaggiano in mondi strani e meravigliosi, scoprendo che ognuno è unico e complementare, metafora perfetta della scuola come luogo di coesione e cura reciproca. Attività con kamishibai, teatrini delle ombre e oggetti scenici hanno dato vita a fiabe incantate.
Il progetto ha centrato i suoi scopi, stimolando immaginazione e linguaggio simbolico, sviluppando ritmo e propriocettività, favorendo problem solving e condivisione empatica e ampliando competenze linguistiche e emotive. Tra gli obiettivi specifici: scoperta scenica di materiali, strutturazione di tempo e spazio, padronanza espressiva con gesto, voce e movimento.
L’incontro è stato un vero trionfo grazie all’intuizione della regista di Stefania Biddau, che ha coinvolto i genitori come protagonisti accanto ai figli, creando un ponte unico tra famiglie e scuola. Canzoni, coreografie e il “tappeto volante” hanno coinvolto il pubblico, suscitando grandi applausi. «Il teatro non spiega, ma si fa con parole, corpo ed emozioni, in uno spazio privo di giudizi», ha riassunto Biddau.
Alla riuscita del progetto hanno contribuito insieme alle famiglie dei bambini anche le insegnanti delle classi coinvolte: Nicoletta Mazza, Carmen Farina e Anastasia Coloru per la 1ª C, Stefania Mazza, Maria Biddau e Salvatore Demontis per la 1ª B.
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