• 25 Aprile 2024
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Ozieri. Il Premio Logudoro protagonista su Teleregione Live

Premio Logudoro Sezione Iscolas
Il segretario Francesco Cossu e la componente della giuria Franca Cherveddu, intervistati da Andrea Columbano, hanno presentato al pubblico il concorso, che dal 1982 promuove instancabilmente la poesia e letteratura sarda.

OZIERI. Il Premio Logudoro di Ozieri, uno dei più prestigiosi concorsi in lingua sarda dell’isola, è stato recentemente protagonista nel programma di musica, poesia, letteratura e tradizioni popolari della Sardegna in onda su Teleregione Live (canale 88 DT). Ospiti della trasmissione, condotta da Andrea Columbano, il segretario del Premio, Francesco Cossu, e la componente della giuria, Franca Cherveddu, i quali hanno parlato dell’importanza del Premio, delle diverse sezioni in cui è suddiviso e le collaborazioni che lo rendono possibile.

L’intervista ha evidenziato, come l’iniziativa ozierese sia da 41 anni un punto di riferimento per la poesia e la letteratura sarda, con una storia che lo rende il secondo premio più antico dell’isola. Il concorso – hanno piegato Cossu e Cherveddu – è diviso in varie sezioni (a tema imposto “Monserrato Meridda”, a tema e verso libero “Salvatore Bertulu”, Contos Noos “Gigi Sotgia”), tra cui una dedicata alla poesia religiosa, unica nel suo genere in Sardegna, intitolata al card. Mario Francesco Pompedda. E poi una, “Iscolas“ dedicata a Salvatore Farina”, riservata agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I premi delle varie sezioni sono offerti dalle famiglie: Meridda; Bertulu; Sotgia; Farina-Seu e dalla Società cattolica Sant’Antioco di Bisarcio. Da quest’anno il premio “Nino Pericu” è offerto dalla famiglia Pericu di Oschiri, mentre il premio “Sardidade” dalla famiglia Manai per ricordare Oriente Manai.

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Tra le altre iniziative, evidenziate nel corso dell’intervista, il premio annuale per “l’impegno sociale e culturale” assegnato in collaborazione con il Lyons Club di Ozieri ad una persona di Ozieri o del circondario. E inoltre, la realizzazione di un cortometraggio tratto da un racconto della sezione Contos Noos, giunta quest’anno alla sua ottava edizione.

Durante la chiacchierata si sono sottolineate inoltre le collaborazioni con diverse organizzazioni locali, quali la Società Beata Vergine del Rimedio, la Società cattolica Sant’Antioco di Bisarcio e il Rotary Club Ozieri che assegna un premio, “Il mio vocabolario”, agli alunni delle scuole primarie per il lavoro di ricerca più significativo sulle arti e mestieri e sui modi di dire.

Francesco Cossu e Franca Cherveddu hanno infine sottolineato l’impegno su base volontaria tutti i membri della Giuria e del promotore del Premio Logudoro, il Sodalizio culturale Ozierese “Pirastru-Cubeddu-Morittu”. Una passione – è stato detto – mossa da un genuino desiderio di contribuire a mantenere vive le radici della cultura sarda, attraverso la conservazione, la divulgazione e la promozione della lingua in tutte le sue implicazioni e sfaccettature.

Il segretario del Premio, Francesco Cossu, a margine della trasmissione, ha poi presentato la sua ultima fatica “Zuseppe Pirastru, de sos poetas su mastru”. Libro dedicato al poeta ozierese Giuseppe Pirastru (23 ottobre 1858 – 27 aprile 1931), icona della storia della poesia orale sarda. Con una creatività e un’inventiva senza pari, Pirastru è stato infatti un elemento fondamentale nella formazione della prima generazione di cantori che hanno dato vita e forma all’identità della competizione poetica pubblica, avviata a Ozieri nel settembre del 1896 con la storica gara di poesia improvvisata.

In copertina: l’ultima edizione di “Iscolas”

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