• 22 Gennaio 2021
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Logudorolive

Ozieri rinnova la devozione alla Beata Vergine del Rimedio

OZIERI. Con lo scioglimento del voto e lo scambio della bandiera si è chiusa domenica 20 settembre “sa festa manna”, la festa dedicata alla Beata Vergine del Rimedio. È stata un’edizione inedita e particolare per il significato stesso della festa, ma anche perché segnata e condizionata dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria che tra l’altro ha impedito qualsiasi iniziativa di carattere civile. Nonostante tutto però si sono garantite tutte le celebrazioni religiose. In particolare quella conclusiva di domenica sera, celebrata nel piazzale della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. È stata infatti una Messa oltre che partecipata, un momento di intensa preghiera che ha ricordato quello vissuto il 25 marzo scorso quando, a causa della preoccupante diffusione della pandemia, mons. Corrado Melis aveva, con la supplica e la consacrazione, affidato la città e la Diocesi alla protezione della Vergine. La festa di domenica è stata anche un giorno speciale per il vescovo di Tempio-Ampurias mons. Sebastiano Sanguinetti che ha accolto l’invito di mons. Melis e del presbiterio diocesano a ricordare nella “sua” città i 50 anni di ministero sacerdotale, 12 dei quali vissuti come vescovo e amministratore apostolico proprio nella diocesi di Ozieri.

La celebrazione eucaristica presieduta da mons. Sanguinetti è stata concelebrata dal vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis, dal vescovo emerito della diocesi di Ales-Terralba mons. Giovanni Dettori, da don Giovanni Sanciu e da un nutrito gruppo di sacerdoti della città e della Diocesi. Presenti inoltre il sindaco di Ozieri Marco Murgia, diverse autorità civili e militari e il gruppo dei seminaristi diocesani.

«Affidiamo alla Madonna il suo ministero e la sua vita – ha detto nel suo saluto iniziale il vescovo di Ozieri rivolgendosi a mons. Sanguinetti – e siamo lieti della sua presenza in questa occasione» e per «sciogliere ancora il voto» insieme alla comunità ozierese.

Dopo l’omelia, a fine celebrazione, è intervenuto anche il sindaco di Ozieri Marco Murgia per salutare mons. Sanguinetti: «Sono veramente molto contento che abbia scelto di venire in questa occasione a rinnovare il suo affetto per la città, un affetto che noi ricordiamo con particolare attenzione».

Il primo cittadino nel rimarcare come la storia della Diocesi sia stata sempre legata alla storia dell’Amministrazione, ha sottolineato come mons. Sanguinetti durante gli anni del suo episcopato a Ozieri sia stato uno straordinario organizzatore. «Mons. Corrado ha citato i festeggiamenti per il bicentenario della Diocesi, io aggiungo il pellegrinaggio a Roma dal Papa, l’organizzazione del pellegrinaggio per il Giubileo del 2000 e tanti altri eventi in cui la Diocesi è stata protagonista come l’ordinazione episcopale di mons. Giovanni Dettori, la nomina a cardinale di Pompedda, e la nomina di Becciu ad arcivescovo (ora cardinale)».

Ma non solo. Tra le tante cose Murgia ha ricordato anche il grande impegno di mons. Sanguinetti per il restauro della chiesa Cattedrale dopo l’incendio del 2005 e la valorizzazione della festa del patrono della città e della Diocesi, Sant’Antioco. «Con il suo avvento infatti – ha concluso il sindaco di Ozieri – devo dire che di anno in anno questa festa ha assunto l’importanza che merita».

Dopo il saluto del sindaco, il vescovo di Ozieri ha consegnato a mons. Sanguinetti due doni a nome della diocesi, un’icona della Madonna e una casula con l’immagine di Giovanni Paolo II, e uno per conto della Società religiosa della Madonna del Rimedio, una targa in ricordo di questa celebrazione.

«Vi auguro ogni bene – ha detto a fine celebrazione mons. Sanguinetti –, grazie davvero anche per quei segni che avete voluto dare alla Madonna. L’ho sempre detto, Ozieri è una città profondamente mariana e la vostra pietà mariana è stata per me uno dei grandi motori, una delle grandi ragioni dell’entusiasmo con cui ho lavorato in mezzo a voi, perché questa vostra devozione a Maria è davvero qualcosa di importante, qualcosa di profondamente radicato nella vostra storia. Vi posso augurare di continuare su questa strada e di trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio di fede, questo patrimonio di pietà mariana».

La cerimonia si è chiusa con la benedizione e lo scambio della bandiera tra l’obriera uscente Ica Basoli e la nuova obriera Marisa Sanna. L’organizzazione è stata gestita con cura e in modo impeccabile dalla società cattolica B.V. del Rimedio, anche alla luce delle disposizioni anti Covid. Limitazioni che hanno impedito, tra l’altro, la tradizionale processione del simulacro della Madonna per le vie cittadine.

Un lavoro dunque, quello della Società B.V. del Rimedio, preziosissimo ma che talvolta, per cecità o disinteresse, non viene riconosciuto come meriterebbe. Impegno che però è stato possibile apprezzare specialmente da chi ha assistito alla Messa di domenica dove si è potuta constatare l’organizzazione, l’ordine, la pulizia, il rigore e la professionalità di questi straordinari volontari. L’amore incondizionato per la Madonna si può manifestare anche con il servizio gratuito verso gli altri. Non servono, infatti, roboanti atti di fede, ma solo umiltà, dedizione e fede, fede incondizionata.

«Vogliamo ringraziare i componenti del comitato Volontari per la Festa Manna partendo dall’Associazione San Leonardo, Lucia Rofino assieme a Giulia e Paola, Cinzia e Dario – ha sottolineato a nome della Società e Associazione B.V. del Rimedio Salvatore Camboni –. «Ringraziamo il nostro assistente ecclesiastico don Giovanni Sanciu per la costante vicinanza e cortesia sempre dimostrata, soprattutto in questi giorni di celebrazioni in onore della Madonna del Rimedio. «Perché – ha rimarcato Camboni – dei festeggiamenti della B.V. del Rimedio si trattava». «Ringraziamo pure tutti coloro che hanno concelebrato la Santa Messa dello scioglimento del voto di domenica sera, così come chi con le sue offerte ha abbellito l’altare con le bellissime composizioni di fiori. Grazie anche ad una persona di Ozieri che ha curato e resa decorosa l’aiuola dell’albero presente nella piazza Cappuccini. Una piazza, questa, purtroppo – ha tenuto a precisare Camboni –, in totale stato di abbandono se non fosse per i volontari che la sistemano e la ripuliscono durante i giorni della festa».

«Ringraziamo, inoltre – ha continuato il segretario –, i componenti del direttivo che, oltre ad accompagnare la bandiera sociale in ogni celebrazione, hanno fatto sì che questa festa religiosa si sia potuta svolgere in sicurezza, specialmente sanitaria. Ringraziamo anche la cooperativa sociale Spes, i Volontari del 2000, Franco Demontis ed il suo staff per la diretta Facebook, che ha superato le 6000 visualizzazioni. Gli Scout dell’AGESCI per la collaborazione, i seminaristi del seminario minore e maggiore per aver animato la celebrazione assieme a Paolo Farris. Ringraziamo anche l’Amministrazione comunale e tutte le autorità civili e militari».

«Un ringraziamento speciale va anche alle signore che curano ogni giorno la chiesa dei Cappuccini tenendola pulita e decorosa. Un grazie anche a Gianfranco Migliore per il sistema audio della chiesa». «Grazie, infine, a tutti i convenuti in questi giorni che tra la novena e le messe la domenica ha visto la partecipazione di più di un migliaio di fedeli».

«Purtroppo – ha concluso il segretario – non siamo riusciti per diverse ragioni a leggere il nostro saluto a fine celebrazione preparato dalla presidente Piera Nuvoli, se fosse possibile vorremmo condividerlo con tutti i cittadini di Ozieri».

Il saluto della Presidente: «Innanzitutto vorrei ringraziare l’assistente ecclesiastico don Giovanni Sanciu per la cortesia e la disponibilità sempre data in seno alla Società e Associazione del Rimedio. Autorità civili e militari, e il sindaco di Ozieri prof. Marco Murgia per la sua presenza e disponibilità. Non in ultimo un caloroso saluto di bentornato in Diocesi a S.E. mons. Sebastiano Sanguinetti e un ringraziamento per aver celebrato con noi questa Santa Messa in onore della B.V. del Rimedio.A Lei Eccellenza carissima un augurio speciale per i suoi 50 anni di sacerdozio, augurandole che siano sempre sotto la guida e protezione della Madonna del Rimedio.In ricordo di questa celebrazione, a nome mio personale e di tutti i soci, vorrei omaggiarla di un quadro ricordo segno della stima e amicizia sempre dimostrata nei confronti della Società e di Ozieri tutta. Ringrazio per il suo operato come obriera uscente Ica Basoli, che passa la bandiera nelle mani della nuova obriera Marisa Sanna.

In ultimo, una comunicazione a tutti i soci: questo direttivo, viste le norme Covid e quanto ne è derivato, rimarrà in carica un altro anno anche se si doveva andare a votazioni il prossimo dicembre. Tale decisione è stata presa in accordo con e su suggerimento dell’Assistente ecclesiastico che ha anche deciso che non ci saranno assemblee fino a nuovo ordine».