• 7 Giugno 2023
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Partite da Luras le riprese del corto “La punizione del prete”

Francesco Tomba e Chiara Tesser
Ispirato a fatti probabilmente veritieri tramandati oralmente, il film narra una storia della tradizione popolare sarda. I registi sono Francesco Tomba e Chiara Tesser. Sardi gli attori protagonisti e tutto il cast.

LURAS. Dallo scenario della Gallura, da Luras per l’esattezza, sono partite oggi le riprese del corto La Punizione del prete, un racconto della tradizione popolare sarda diretto dai registi Francesco Tomba e Chiara Tesser. L’uscita del film è prevista per l’estate.

Gli attori protagonisti sono Massimiliano Caprara che vestirà i panni di don Fresu, Maurizio Giordo, che interpreta il signor Depperu, e Silvia Carusillo nella parte della perpetua Gesuina. Sardo anche il resto del cast, dei figuranti e della maggior parte della troupe: una scelta necessaria in un lavoro come questo che unirà lingua italiana, logudorese lurese, e gallurese. Le riprese da Luras si sposteranno poi a Palau, così da restituire un quadro storicamente attendibile dei luoghi e del territorio in cui si sviluppa il racconto.

Chiesa gallura
Uno dei luoghi delle riprese

Il film, prodotto dall’Istituto sardo regionale etnografico e sostenuto dalla Fondazione Sardegna film commission, nasce da una conversazione tra Francesco Tomba e suo nonno materno, nato nel 1932 a Luras e lì cresciuto, che raccontò al nipote la storia ora oggetto di questo lavoro, ispirata a fatti probabilmente veritieri e tramandata oralmente. Il racconto è quello che nel 1910 vede protagonisti don Fresu, avido curato e proprietario terriero di Liori, e un tale signor Depperu, astutissimo cieco di Luras. Tra i due viene intavolata una compravendita del bestiame del prete che porterà la furbizia dell’uno a prevalere sull’avarizia dell’altro.

«L’intento del corto – spiegano i produttori – è quello di mettere in scena una storia tradizionale sarda che, attraverso i più classici espedienti narrativi, porta con sé i valori morali e normativi della cultura popolare isolana, in particolare di quella agro-pastorale dell’entroterra. Inoltre il racconto riconduce alla situazione storico-economica d’inizio ‘900, riconnettendosi alla storia sociale e comunitaria locale, non solo attestata storicamente ma anche, e soprattutto, conosciuta e radicata nel territorio gallurese proprio grazie a quell’eredità orale che il corto ha in parte la pretesa di conservare.

Dal film verrà inoltre tratta una graphic novel, che sarà realizzata da Tommaso Spiga (in arte Masoto). Per finanziare il cortometraggio è stato attivato anche un sistema di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter, che resterà aperto sino al 7 maggio.

In copertina: i due registi Francesco Tomba e Chiara Tesser

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