• 8 Settembre 2026
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Prezzi della farina alle stelle e grano pagato una miseria ai produttori: la denuncia di Cia Sardegna Cagliari

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Atzeni: «Ci chiediamo dove finisca questo margine e chi si stia arricchendo alle spalle sia di chi produce con fatica sia di chi acquista per la propria tavola».

CAGLIARI | 8 settembre 2026. «Continua l’aumento dei prezzi della farina sugli scaffali dei supermercati e per le imprese di panificazione, a fronte di un crollo o di una totale stagnazione del prezzo del grano duro e tenero riconosciuto ai cerealicoltori nei campi». È la denuncia decisa lanciata oggi dalla Cia Agricoltori Italiani Cagliari-Sud Sardegna, che evidenzia una speculazione ormai insostenibile lungo la filiera agroalimentare.

Mentre i consumatori si trovano a pagare il prezzo finale della farina e dei suoi derivati – pane e pasta in primis – a cifre sempre più alte con la giustificazione dei rincari generali, la remunerazione riconosciuta a chi il grano lo coltiva rimane al di sotto dei costi effettivi di produzione. Un paradosso economico e un’ingiustizia sociale che stanno mettendo in ginocchio centinaia di aziende agricole su tutto il territorio regionale.

«Assistiamo a un fenomeno inaccettabile: il prezzo del grano all’origine non copre nemmeno i costi sostenuti dagli agricoltori per il carburante, i concimi e le lavorazioni, mentre lungo i passaggi della filiera e della trasformazione i listini continuano a salire», dichiara Fernando Atzeni, presidente Provinciale Cia Cagliari Sud Sardegna. «Ci chiediamo dove finisca questo margine e chi si stia arricchendo alle spalle sia di chi produce con fatica sia di chi acquista per la propria tavola».

La denuncia evidenzia come la forbice tra il prezzo del grano “al campo” e quello della farina “al consumo” si sia allargata a dismisura, smentendo la narrazione secondo cui i rincari al dettaglio siano una conseguenza diretta delle quotazioni della materia prima agricola.

Di fronte a questa situazione, Cia auspica che le istituzioni preposte attivino urgentemente: controlli e trasparenza lungo la filiera – monitoraggi rigorosi sulle dinamiche di formazione dei prezzi da parte delle autorità garanti, per individuare e sanzionare eventuali manovre speculative; l’applicazione della normativa contro le pratiche commerciali sleali – garanzia che nessun contratto acquisti grano al di sotto dei costi medi di produzione sostenuti dalle aziende agricole; l’istituzione di un tavolo di confronto urgente – un incontro immediato tra i rappresentanti dei produttori, dell’industria molitoria e della grande distribuzione per riequilibrare la distribuzione del valore lungo tutta la catena.

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