• 21 Ottobre 2026
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Pro sas Animas 2026: a Rebeccu 12 giorni tra pani rituali, teatro e memoria

Pro sas Animas Rebeccu
Dai pani rituali alle performance, dalle ricette di Ognissanti ai saperi del paesaggio: nel borgo medievale e nel resto del Meilogu un percorso diffuso tra cultura, memoria e partecipazione.

REBECCU (Bonorva) | 21 ottobre 2026. Torna nel borgo medievale di Rebeccu, nel territorio di Bonorva, Pro sas Animas, una serie di eventi che accompagneranno il pubblico, dal 22 ottobre al 2 novembre, verso Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Il programma intreccia tradizioni, teatro, arti performative, cultura alimentare e riscoperta del paesaggio..

Si inizia domani, alle 12, nella chiesa di Santa Giulia, dove sarà inaugurata la mostra Spighe d’oro, dedicata ai pani rituali e curata da Tonino Serra. Visitabile fino al 2 novembre, l’esposizione mostra il pane come elemento simbolico della cultura tradizionale: alimento quotidiano e, insieme, espressione di identità, ritualità e appartenenza. Nel pomeriggio, nella sala dell’Ostello, si terrà il laboratorio esperienziale Pani sacri e su filindeu, condotto da Gianfranca Dettori. Gli appuntamenti sono tre: alle 15 la dimostrazione di come realizzare l’antichissimo (e intricatissimo) pane Su filindeu, poi alle 16.30 e alle 17.30 due laboratori sui pani sacri.

Pani sacri Pro sas Animas

Martedì 27 ottobre, alle ore 20, nel Centro Sociale di Giave, andrà in scena La cena delle anime. Un reading-spettacolo con Michela Atzeni e le musiche dal vivo di Adele Madau, per la regia di Maurizio Rippa. Tratto dall’omonimo libro di Maria Laura Berlinguer, lo spettacolo riflette sul rapporto tra vivi e defunti, sui ricordi familiari e sulle tradizioni legate al tempo della commemorazione. Si replica il 28 ottobre a Borutta, il 29 ottobre a Cheremule e il 30 ottobre a Ittireddu, sempre alle ore 20.

Giovedì 29 ottobre, alle 18, nella cucina dell’Ostello di Rebeccu è prevista una lezione-laboratorio dal titolo Conoscere il lievito madre, uno degli elementi fondamentali della panificazione tradizionale, a cura del prof. Giovanni Antonio Farris dell’Accademia Sarda del Lievito Madre e di Art/Janas.

Venerdì 30 ottobre, ci si ritroverà sempre nella sala dell’Ostello per due appuntamenti dedicati alla cucina della tradizione di Ognissanti. Alle 16 in programma il laboratorio Distillare il paesaggio – Elicriso, memoria e territorio, a cura di Emanuela Lai. Un’esperienza pratica e sensoriale per conoscere la pianta e preparare l’oleolito di elicriso, facendo macerare i fiori essiccati in olio vegetale.

La giornata proseguirà alle ore 18 con un’inedita versione live di Le cuoche che vogliamo diventare, la rubrica di Roberta Corradin sull’inserto gastronomico Cook del Corriere della Sera.
La giornalista incontrerà Alessandra Guigoni e Ornella D’Alessio per una conversazione a tre voci sul cibo come racconto, memoria, identità e patrimonio culturale. Le ricette diventano strumenti per raccontare la storia delle comunità, ricostruire abitudini e rituali e capire come il cibo conservi memorie individuali e collettive.

Sabato 31 ottobre sarà uno dei momenti centrali di Pro Sas Animas 2026, con due appuntamenti che metteranno al centro il valore simbolico del pane e il paesaggio vissuto come spazio di incontro e di racconto. Alle ore 19, in piazza Santa Giulia a Rebeccu, andrà in scena Il companatico di Grazia, di e con Giorgio Donini e con la voce di Lucia Ferrati. La performance intreccia gesto, parola e materia in un rito dedicato alla memoria e alla condivisione. Davanti al pubblico prende forma una pagnotta. Impastare, un gesto semplice e profondamente intimo, diventa un modo per ritrovare una presenza e trasformare il ricordo in esperienza concreta. Accompagnata da un reading poetico, la performance si aprirà via via al pubblico e si chiude con la condivisione di pane e mortadella.

Il momento culminante della giornata del 31 ottobre sarà alle ore 22, quando inizierà Contos a sa Luna, la camminata notturna a lume di lanterna da piazza Santa Giulia, a Rebeccu, fino alla fonte sacra di Su Lumarzu. L’archeologo Franco Campus, sindaco di Ittireddu, accompagnerà i partecipanti in un viaggio nel tempo alla scoperta dei rituali funerari nella Sardegna arcaica.

Domenica 1° novembre, alle 17, nella chiesa di Santa Giulia a Rebeccu, la riflessione sulla memoria si aprirà a una dimensione contemporanea e universale con la lettura di Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli, 2025) di Paola Caridi. L’autrice, giornalista ed esperta di Medio Oriente, dedica un’elegia moderna a tutte le persone uccise a Gaza e rivendica la necessità di chiamarle per nome. La accompagnerà all’oud il musicista palestinese Samih Al Madhoun, originario di Gaza. La lettura porta il tema della commemorazione oltre i confini della tradizione locale e si interroga sul significato del lutto, della testimonianza e della responsabilità collettiva davanti alla morte.

A seguire, nella piazza davanti alla chiesa, l’appuntamento comunitario dei Riti di Onnisanti, con canti, formaggio fresco appena fatto, castagne arrosto, vino caldo e il piacere di stare insieme. Quest’anno la festa si arricchisce della presenza dei poeti a bolu, custodi di una delle espressioni più vive della cultura orale sarda. Con i loro versi improvvisati daranno voce al dialogo tra memoria e presente. 

Lunedì 2 novembre, nella chiesa di Santa Giulia, il programma si chiuderà con In s’ammentu / In ricordo, recital lirico del baritono Dario Sogos. Sarà accompagnato al pianoforte dal maestro Marco Francesco Schirru, con la partecipazione del Coro Paulicu Mossa. La musica diventa linguaggio della commemorazione: dà forma alle assenze e trasforma il ricordo in un’esperienza condivisa. La voce solista e il coro accompagnano il pubblico in un momento di raccoglimento che riporta al centro il significato della memoria come legame tra le persone, le generazioni e la comunità.

Programma completo e aggiornamenti: www.rebeccuarte.org

Gli eventi di Pro Sas Animas sono parte di MusaMadre – Le Stagioni della Lettura, progetto curato da Valeria Orani per il Comune di Bonorva, organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo con il coordinamento di 369gradi, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. E di Grazia Ritrovata, un progetto speciale 2026 del Ministero della Cultura, ideato e prodotto da 369gradi – centro di diffusione e produzione cultura contemporanea, con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con i Comuni di Bonorva, Borutta, Cheremule, Giave e Ittireddu.

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