Referendum giustizia, sala gremita a Ozieri per l’incontro organizzato dai promotori per il Sì

Esperti di diritto hanno dialogato al Centro culturale San Francesco, illustrando l’impianto della riforma, definita di «stampo liberale e garantista».
OZIERI | 16 marzo 2026. Una sala gremita e interessata ha preso parte sabato scorso alla conferenza organizzata dai promotori per il Sì al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, alla quale hanno preso parte gli esponenti dei comitati “Si-Riforma” e “Cittadini per il Sì” e l’Aps “Ozieri Domani” che hanno incontrato i cittadini di Ozieri e non solo. I relatori della conferenza, moderata dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Davide Saiu e dal presidente della Aps Sandro Farina, erano gli avvocati Vincenzo Becciu, Mariano Mameli e Marco Porcu. Presenti per i saluti istituzionali il sindaco Marco Peralta, l’onorevole Barbara Paolo e gli assessori comunali Margherita Molinu (vice sindaco) e Alfonso Pino.

I relatori hanno illustrato gli aspetti principali che caratterizzano la riforma dell’ordinamento giudiziario oggetto del referendum confermativo. Si è partiti dall’excursus storico – dalla legge Vassalli del 1989 alla riforma costituzionale dell’articolo 111 del 1999 – e si è illustrato il contenuto della riforma in tema di separazione delle carriere, del conseguente sdoppiamento del Csm con la creazione dell’Alta Corte disciplinare. Infine si è spiegato l’impianto logico della necessità del sorteggio quale «metodo migliore per eliminare l’ingerenza delle correnti nella composizione degli organismi di controllo».
La serata tenutasi nella sala conferenze del Centro culturale San Francesco è proseguita con interessate domande sul tema e la testimonianza diretta da parte di una famiglia ozierese che tempo fa ha subito le conseguenze di un’indagine poi risoltasi con un nulla di fatto. Gli organizzatori, pur «partendo dal presupposto fondamentale dell’indipendenza e dell’autonomia dei magistrati», hanno voluto sottolineare «come questi debbano essere impermeabili a logiche correntizie». Hanno ribadito inoltre che «il primo punto della riforma, con la separazione delle carriere e la creazione un giudice terzo tra accusa e difesa, sia di fatto necessario nell’ottica della realizzazione di una riforma di stampo liberale e garantista».
N.B.
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