Sanità, Meloni (FdI): «In Sardegna a rischio chiusura svariati Pronto Soccorso»

La denuncia del consigliere regionale di Fratelli d’Italia alla luce dell’approssimarsi della scadenza dei contratti dei “medici a gettone”.
CAGLIARI | 8 aprile 2026. «Il rischio di chiusura di diversi presidi di Pronto Soccorso in Sardegna è imminente ed è stato drammaticamente confermato ieri mattina nel corso delle audizioni dei direttori dei servizi di emergenza-urgenza, ascoltati nella VI Commissione del Consiglio regionale su richiesta della minoranza». A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, alla luce della scadenza dei contratti dei “medici a gettone” per i codici minori (bianchi e verdi), avvenuta lo scorso febbraio, e l’approssimarsi del 30 giugno, termine ultimo per i contratti relativi ai codici maggiori (gialli e rossi). Molti presidi si reggono infatti proprio su questi medici, destinati per legge a lasciare le corsie proprio nel pieno della stagione estiva.
«Esiste un pericolo concreto che la Regione non riesca a sopperire per tempo a queste carenze – prosegue Meloni –. Nonostante l’ottimismo della presidente-assessore Alessandra Todde, che aveva riposto grande fiducia nel recente concorso unico bandito da ARES per 44 posti di dirigente medico in Medicina di Emergenza-Urgenza, i risultati sono stati deludenti. I partecipanti sono stati inferiori ai posti disponibili e, dei 36 vincitori, molti risultano già inseriti, a vario titolo, nel Servizio Sanitario Regionale. Un mezzo flop che rischia di far collassare il già precario equilibrio dei Pronto Soccorso sardi: chiusura o depotenziamento dei presidi nelle zone più disagiate e periferiche, con il conseguente sovraccarico, fino all’implosione, degli hub di Cagliari e Sassari. La successiva audizione dei manager sanitari, nonostante la loro piena consapevolezza della situazione, non ha evidenziato soluzioni strutturali né tempistiche certe, ma soltanto piccoli segnali positivi che appaiono come palliativi. Permane, dunque, in vista della prossima stagione estiva, una forte incertezza sulla capacità del sistema di reggere l’impatto dell’ondata dei turisti oltre ai consueti residenti. In gioco – conclude Meloni – non c’è soltanto l’organizzazione sanitaria, ma il diritto alla salute dei cittadini sardi che sembra non essere contemplato dalla presidente. È necessario abbandonare ogni narrazione fasulla e intervenire con urgenza prima che la situazione diventi irreversibile».
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In copertina: il Pronto soccorso dell’ospedale di Isili
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