• 18 Maggio 2021
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Strade dell’agro di Ozieri impercorribili: a rischio l’attività di alcune aziende

Diversi autotrasportatori hanno già comunicato alle aziende interessate la sospensione dell’attività del ritiro del latte a causa della pericolosità delle strade. I Riformatori di Ozieri chiedono l’intervento del sindaco Murgia affinché trovi una soluzione al problema.

«A causa delle pessime condizioni della strada di accesso alla vostra azienda che mette a repentaglio l’incolumità dell’autista e del mezzo ci vediamo costretti a sospendere il ritiro del latte».

Questo il testo di una delle comunicazioni che alcuni allevatori titolari di attività agricole si sono visti recapitare a seguito di una situazione non più sostenibile da parte degli autotrasportatori, costretti a percorrere diverse vie dell’agro di Ozieri in condizioni di scarsa sicurezza. Una complicazione non di poco conto che tra l’altro potrebbe ripercutersi sul lavoro di queste Aziende. Le quali, non potendo più conferire il latte ai caseifici, rischiano di subire un pesante e insostenibile danno economico.

A lanciare l’allarme, il Coordinamento dei Riformatori Sardi di Ozieri che, raccolta la denuncia degli allevatori, si appella al sindaco Marco Murgia e all’Amministrazione comunale affinché si individui una soluzione per risolvere il problema. Perché, come si è visto, «non c’è più tempo né alcuna possibilità di rinvio degli interventi di manutenzione».

«Non si tratta solo delle strade interne alle aziende e di proprietà degli allevatori – spiegano i Riformatori –, ma soprattutto delle strade comunali che portano agli ingressi aziendali, come quelle di Rizzolu, Sa Segada, Fraigas, Figos e Coldianu».

«Eppure – proseguono – da anni i cittadini e gli imprenditori agricoli che abitano nell’agro di Ozieri hanno sollecitato le varie amministrazioni comunali, tra cui l’attuale guidata da Murgia, per effettuare la manutenzione della rete viaria locale e di penetrazione agraria. Noi stessi, come Riformatori sardi, abbiamo più volte segnalato i disagi».

Una situazione, dunque, mai risolta nonostante «le richieste arrivate tramite canali ufficiali, segnalazioni e perfino post e video sui Social che mostravano buche, strade allagate, voragini stradali e riparazioni dei veicoli».

«Se gimkane, veicoli a passo d’uomo, passaggi sui bordi stradali, riempimento delle buche con materiale di risulta hanno tamponato il problema per anni – sottolineano i Riformatori –, adesso gli allevatori e gli abitanti dell’agro dicono basta. Stanchi di sostenere a loro spese la sistemazione delle vie di accesso alle loro case».

«La situazione è talmente grave – concludono i Riformatori Sardi – che va risolta per tutelare il lavoro e la dignità degli allevatori e garantire ai cittadini una mobilità degna di un paese sviluppato».

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