Tissi-Usini, dalla Regione 3milioni di euro per la messa in sicurezza del Rio Savagnolu

Il progetto prevede la realizzazione e l’adeguamento di un canale di guardia e scolmatura in grado di intercettare e convogliare in sicurezza le acque.
OSSI | 28 marzo 2026. Tre milioni di euro di finanziamento regionale per la messa in sicurezza idraulica del Rio Savagnolu (Riu Sena) nei territori di Tissi e Usini. È quanto portato a casa dall’Unione dei Comuni del Coros per l’importante progetto che punta a ridurre le esondazioni lungo uno dei corsi d’acqua più delicati del comprensorio.
L’intervento riguarda il tratto compreso tra la parte a monte dell’attraversamento con la Provinciale 3 e la confluenza con il Rio Mascari, un’area caratterizzata da frequenti criticità durante gli eventi meteorici più intensi. Il progetto prevede la realizzazione e l’adeguamento di un canale di guardia e scolmatura in grado di intercettare e convogliare in sicurezza le acque provenienti da monte. L’opera è concepita per assicurare adeguati franchi di sicurezza anche durante gli eventi di piena più significativi, accompagnando il deflusso fino alle connessioni di valle senza creare punti di accumulo o strozzature. Nel tratto più a monte è prevista la costruzione di una nuova opera di presa e intercettazione, modellata sulla morfologia naturale del sito. Questa struttura, dotata di bracci collocati al di fuori delle aree potenzialmente soggette a esondazione, avrà il compito di raccogliere non solo le acque del Rio S’Avagnolu, ma anche le acque meteoriche provenienti da una parte dell’abitato di Tissi, oggi recapitate nel fosso di dreno parallelo alla Provinciale 3.

«Questo finanziamento – ha sottolineato il presidente dell’Unione Cristian Budroni –, da modo di intervenire in uno dei punti più sensibili in termini di sicurezza e rischio idraulico del territorio del Coros. La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu consentirà di proteggere infrastrutture, attività produttive e aree abitate, migliorando la resilienza del territorio e riducendo i costi legati agli interventi di emergenza».
Dello stesso avviso il sindaco del comune di Tissi Gian Maria Budroni: «Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia di gestione sostenibile delle acque, che punta a coniugare tutela ambientale, sicurezza e sviluppo locale. L’intervento rappresenta una risposta concreta a un’esigenza che il nostro territorio manifesta da anni».
«La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu è un’opera strategica per l’intero comprensorio; intervenire oggi significa prevenire domani, evitando danni, disagi e costi che troppo spesso ricadono sulle comunità. Questo progetto è un esempio di pianificazione lungimirante e di cooperazione istituzionale al servizio del territorio», hanno sottolineato il sindaco di Usini Antonio Brundu insieme al suo vice Francesco Fiori che ha seguito il progetto.
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