Detenuti 41 bis, 1500 persone in piazza a Cagliari per dire “No” ai nuovi trasferimenti nelle carceri sarde

La presidente Todde: «Quella di oggi è la prima tappa di un percorso che continuerà nelle sedi istituzionali».
CAGLIARI | 28 febbraio 2026. Oltre 1500 persone questa mattina hanno preso parte, in piazza Palazzo a Cagliari, alla manifestazione promossa dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde per dire No all’ulteriore trasferimento di detenuti in regime di 41 bis nelle carceri dell’isola. A fianco della governatrice, il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, i sindaci con le fasce tricolori, parlamentari, consiglieri regionali, associazioni, sindacati, esponenti del mondo produttivo e semplici cittadini.
«La Sardegna è dalla parte dello Stato contro le mafie. Su questo non esiste ambiguità», ha sottolineato Todde. «Ma concentrare negli istituti di Uta, Bancali e Badu ’e Carros fino a 240 detenuti al 41 bis, circa un terzo del totale nazionale, significa assumere una decisione che incide su sanità, servizi, economia e organizzazione dei territori».
«Nei mesi scorsi – ricorda la Presidente – abbiamo scelto la via del dialogo istituzionale. Non abbiamo ricevuto risposte ma piani già definiti. Oggi chiediamo che quel dialogo sia reale. Non siamo una periferia dove collocare ciò che altrove non si vuole. Abbiamo ottenuto l’insularità in Costituzione per superare uno svantaggio, non per subirne altri».
«Quella di oggi – conclude Todde – è la prima tappa di un percorso che continuerà nelle sedi istituzionali, a Roma, insieme ai parlamentari di ogni schieramento».


Riproduzione riservata © Logudorolive
Leggi le altre notizie su logudorolive.it








