Carenza posti letto a Sassari e negli altri ospedali sardi, Masala (FdI) incalza la Giunta Todde
«La sanità sarda non può continuare a vivere nell’emergenza. Servono programmazione, posti letto, personale e una rete territoriale realmente funzionante».
CAGLIARI | 27 maggio 2026. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Francesca Masala, interviene sulla grave situazione legata alla carenza di posti letto a Sassari e negli altri ospedali della Sardegna. L’esponente dell’opposizione punta il dito contro le difficoltà quotidiane vissute da medici e degenti. «Non si tratta di un caso singolo – sottolinea l’Onorevole –, ma del segnale evidente di un sistema sanitario regionale in forte sofferenza: Pronto Soccorso sotto pressione, reparti saturi, pazienti in attesa e personale sanitario costretto a operare in condizioni sempre più difficili».
Il richiamo politico è indirizzato direttamente alla Giunta Todde, che – evidenzia Masala – «non può limitarsi a prendere atto dell’emergenza. I cittadini sardi hanno diritto a sapere quali misure concrete si intendano adottare per garantire ricoveri, cure tempestive e dignità ai pazienti. La mancanza di posti letto blocca i ricoveri, intasa i Pronto Soccorso, rallenta le dimissioni, aggrava le liste d’attesa e scarica sulle famiglie il peso delle inefficienze del sistema».
«La presidente Todde, in qualità di Assessore Regionale alla Sanità – attacca Masala –, non può sottrarsi dal chiarire quali interventi urgenti siano previsti per affrontare la grave situazione del Brotzu, a Cagliari, in cui ormai si sono raggiunti i livelli massimi di congestione dei posti letto disponibili. Altresì chiarisca quali misure intende adottare per il sistema ospedaliaro Nuorese e in particolare per l’ospedale San Francesco, chiamato a soddisfare l’esigenza di un territorio già di per se complesso. Quali azioni per il coordinamento territoriale tra le aziende sanitarie?»
Per uscire dall’impasse, Masala elenca una serie di priorità d’intervento strutturale che includono, oltre un piano straordinario per i posti letto, il rafforzamento degli organici, il potenziamento della medicina territoriale, delle dimissioni protette, dell’assistenza domiciliare e delle strutture intermedie.
«La sanità sarda non può essere governata rincorrendo le emergenze, servono piuttosto responsabilità, programmazione e rispetto per i pazienti e per gli operatori sanitari. La Giunta è chiamata a dare risposte, non giustificazioni», conclude Masala.
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