• 13 Luglio 2026
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Polizia di Stato Sassari, Carichi di lavoro non più sostenibili. I sindacati chiedono interventi immediati

Polizia di Stato Sassari
Nota congiunta di SIULP, SAP, SIAP, Fed. Co.I.S.P – Mo.S.A.P., SILP CGIL.

SASSARI-OLBIA | 13 luglio 2026. Preoccupazione per le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato della provincia di Sassari per le condizioni di lavoro cui sono sottoposti, ormai da lungo tempo, donne e uomini in servizio nella Questura e gli uffici distaccati del territorio.

In una nota congiunta, SIULP, SAP, SIAP, Fed. Co.I.S.P – Mo.S.A.P., SILP CGIL, denunciano che «da mesi si continua a richiedere agli operatori un impegno crescente: turni aggiuntivi, servizi straordinari, disponibilità pressoché illimitata. Tutto ciò senza che tali sacrifici siano stati accompagnati da un adeguato rafforzamento degli organici, condizione indispensabile per garantire un equilibrio tra esigenze operative e tutela dei lavoratori. Un impegno straordinario che non può sostituire le carenze strutturali. Nonostante le difficoltà, le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato continuano a garantire, con professionalità e spirito di servizio, tutte le attività essenziali. Si tratta di compiti che richiederebbero dotazioni organiche ben superiori a quelle attualmente disponibili nella provincia di Sassari. La realtà, invece – proseguono i sindacati –, è quella di un personale costretto a sostenere turni gravosi e ad accumulare un numero crescente di ore di lavoro straordinario. L’esiguo monte ore disponibile rispetto alle reali necessità operative determina il ricorso al cosiddetto “terzo basket”, con la corresponsione delle competenze economiche anche a distanza di due anni dalle prestazioni effettuate. Una condizione che incide ulteriormente sul benessere, sulla motivazione e sulla serenità degli operatori», denuncia il sindacato.

Pertanto, i segretari Massimiliano Pala, Tiziano Tolu, Angelo Chessa, Francesco Casu e Alessandro Cosso chiedono al Questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, «un cambio di rotta e di procedere con urgenza a una rivalutazione e armonizzazione dei carichi di lavoro nei diversi Uffici di Polizia della provincia, intervenendo tempestivamente sulle situazioni più critiche. È indispensabile – ribadiscono – che il confronto sindacale avvenga in un clima di reale ascolto e collaborazione, evitando che le legittime segnalazioni vengano ridimensionate attraverso interpretazioni formali che eludono il merito delle questioni. Non è più possibile chiedere ulteriori sacrifici. Proseguire su questa strada significherebbe ignorare consapevolmente gli effetti di un sovraccarico lavorativo ormai evidente, compromettendo la funzionalità dei servizi, la sicurezza degli operatori e la qualità delle prestazioni rese ai cittadini. Il personale della Polizia di Stato ha già dato tutto ciò che era ragionevolmente possibile chiedere. Oltre questo limite non è più consentito andare», concludono i cinque segretari.

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