Ozieri. Tentata strage, Antonio Maria Pani condannato a 15 anni di carcere
Il 29 aprile del 2025 l’uomo con una telefonata attirò le forze dell’ordine nella sua abitazione di Tramentu satura di gas, affermando falsamente di aver ucciso la moglie e di volersi togliere la vita.
OZIERI | 11 luglio 2026. Quindici anni di reclusione per Antonio Maria Pani, 64 anni, di Ozieri, accusato di aver progettato un’esplosione nella propria abitazione che, secondo la Procura, avrebbe potuto provocare una strage. La condanna è stata pronunciata dal giudice dell’udienza preliminare Gian Paolo Piana al termine del processo celebrato con rito abbreviato, dopo che una perizia psichiatrica ha accertato la piena capacità di intendere e di volere dell’imputato.
I fatti risalgono al 29 aprile 2025 (leggi). Secondo l’accusa, Pani aveva predisposto un complesso sistema di innesco alimentato a gas e aveva attirato davanti alla sua abitazione forze dell’ordine e soccorritori con una telefonata al 112, durante la quale aveva sostenuto falsamente di aver ucciso la moglie e aveva minacciato di togliersi la vita. Il piano fu sventato grazie al tempestivo intervento di Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco.
Il pubblico ministero Maria Paola Asara aveva chiesto una condanna a 20 anni di reclusione, pena ridotta a 15 anni per effetto della scelta del rito abbreviato. La difesa, rappresentata dall’avvocata Antonella Chirigoni, ha annunciato che presenterà ricorso in appello.
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