Convocazioni del Consiglio comunale, OzierI Civica: «Gestione scorretta e irrispettosa»
Dura critica del gruppo di opposizione nei confronti della maggioranza, culminata nella seduta di ieri con l’abbandono dell’aula per protesta del capogruppo Marco Murgia.
OZIERI | 25 giugno 2026. Strappo in Consiglio comunale. Durante la riunione di ieri, l’unico consigliere di minoranza presente alla seduta ha abbandonato l’aula in segno di protesta riguardo alle modalità di convocazione delle assemblee cittadine e delle commissioni, accusando la maggioranza di comprimere il dibattito democratico e di mascherare una debolezza politica interna.
La divergenza è stata palesata dal capogruppo di “Ozieri Civica” Marco Murgia, intervenuto in apertura a nome di tutti i consiglieri della coalizione (Gigi Sarobba, Gian Luigi Sotgia, Davide Giordano e Anastasia Ladu). «Assistiamo da tempo a una prassi che riteniamo non più accettabile: i Consigli comunali vengono convocati sistematicamente in prossimità di scadenze improrogabili, come nel caso delle ratifiche delle variazioni di bilancio, trasformando un passaggio istituzionale importante in un adempimento compiuto sotto pressione e senza il necessario confronto preventivo».
«Ancora più grave – ha proseguito Murgia – è il fatto che le commissioni vengano convocate senza alcun reale momento di concertazione, con la data del Consiglio di fatto imposta unilateralmente, senza il dovuto rispetto per il ruolo di ciascun consigliere e per la funzione degli organi consiliari. Questo metodo svilisce il lavoro delle commissioni e indebolisce la qualità del confronto democratico».
Oltre alle questioni di metodo procedurale, Ozieri Civica solleva un problema politico diretto alla tenuta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Peralta. «Questa è già la seconda volta che andiamo in seconda convocazione – ha sottolineato il Capogruppo –, scelta dovuta all’incapacità della maggioranza di garantire il numero legale in prima convocazione. Questo non è un dettaglio tecnico, ma il segnale evidente di una maggioranza fragile, poco coesa e incapace di assicurare una presenza compatta e responsabile nei momenti in cui il Consiglio è chiamato a decidere».
«Proprio a causa di questo metodo – precisa Murgia –, il gruppo di minoranza si è trovato oggi nella condizione di garantire la presenza di un solo consigliere su cinque. Una situazione che non deriva da disinteresse ma dalla mancata concertazione in fase di preparazione del Consiglio, che riteniamo scorretta e irrispettosa non solo del ruolo delle opposizioni, ma dell’intera assemblea che rappresenta la città. Tutto questo produce un effetto istituzionalmente dannoso: si riduce il Consiglio comunale a un passaggio formale, si comprime il ruolo delle minoranze e si trasmette alla cittadinanza l’immagine di un’Amministrazione che procede senza metodo, senza condivisione e senza la necessaria solidità politica».
Prima di lasciare fisicamente la seduta, Murgia ha concluso il suo intervento chiedendo che «si interrompa questa prassi e che, per il futuro, le convocazioni del Consiglio e delle Commissioni siano improntate a criteri di maggiore rispetto istituzionale, programmazione e correttezza nei confronti di tutti i consiglieri». Perché «il rispetto delle istituzioni si misura anche nel modo in cui si convoca un Consiglio comunale. E su questo non intendiamo più tacere».
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