Criticità nella biblioteca di Ozieri, arrivano le repliche dell’Istituzione San Michele e del Comune
Dopo la segnalazione di un cittadino, il direttore Giovanni Frau e l’Amministrazione comunale intervengono sul problema della mancanza di un impianto di climatizzazione e della rete Wi-Fi.
OZIERI | 8 agosto 2026. Riceviamo e pubblichiamo due repliche-intervento, inviateci da Giovanni Frau, direttore dell’Istituzione San Michele (organismo del Comune che gestisce i beni culturali della città), e dall’Amministrazione comunale, in merito alla denuncia di un cittadino sulla mancanza, nella biblioteca cittadina, di ambienti climatizzati e di una rete Wi-Fi (leggi).
L’intervento del Direttore dell’Istituzione San Michele
«Desidero ringraziare il cittadino per la lettera inviata alla testata locale, che offre un importante spunto di riflessione su temi a noi estremamente cari. Riconosciamo pienamente che la disponibilità di ambienti climatizzati e di una rete Wi-Fi efficiente rappresentino oggi standard fondamentali per garantire la piena fruibilità di un luogo di studio e cultura.
Le recenti ed eccezionali ondate di calore, hanno reso ancora più evidenti e critiche le limitazioni di molti edifici pubblici, in particolare di quelli storici. La nostra Biblioteca ha la fortuna di essere ospitata all’interno di un immobile di pregio che, tuttavia, impone precisi vincoli di tutela architettonica. L’installazione di un impianto di climatizzazione non può avvenire con soluzioni ordinarie, ma richiede un progetto su misura, ad impatto visivo e strutturale minimo, che deve ottenere il preventivo benestare della Soprintendenza.
Per far fronte all’immediato e mitigare i disagi derivanti dalle elevate temperature estive, abbiamo adottato, di concerto con l’Amministrazione comunale, una prima misura organizzativa, anticipando l’orario di apertura della biblioteca proprio per consentire agli utenti di usufruire delle sale e dei servizi nelle ore mattutine più fresche, evitando i picchi di calore del pomeriggio.
Consapevoli delle criticità strutturali, l’Istituzione San Michele, in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale e l’ufficio tecnico, è fortemente impegnata nella ricerca di soluzioni a lungo termine. A tal fine, ci si sta attivamente attivando per la partecipazione a diversi bandi di finanziamento pubblico destinati al rinnovamento degli spazi, all’adeguamento tecnologico (compresa l’attivazione della rete Wi-Fi) e all’efficientamento energetico. Si tratta di percorsi amministrativi complessi e finanziariamente consistenti, con tempi tecnici obbligati e iter autorizzativi articolati, ma rappresentano la strada fondamentale e più efficace per dotare la comunità di un impianto definitivo, moderno e pienamente rispettoso del bene architettonico.
Nel ringraziare l’utente per aver riconosciuto la disponibilità e la cortesia del nostro personale – che ringrazio per il dedito lavoro svolto anche in condizioni logistiche complesse –, rassicuro la cittadinanza sul costante impegno nell’intercettare le risorse necessarie per rendere la nostra biblioteca sempre più accogliente ed efficiente».
L’intervento dell’Amministrazione comunale
«In merito alla situazione della biblioteca, occorre ricordare come, un paio di anni fa, nell’ufficio prestito, è stato installato il primo condizionatore del centro culturale ed è stata risanata la cosiddetta sala 800, inagibile in quanto le pareti e di conseguenza arredi e dotazioni librarie erano cariche di muffa da circa 20 lunghi anni a causa di infiltrazioni dal tetto.
Si ricorda doverosamente l’attenzione che in questi ultimi quattro anni l’amministrazione ha riservato alla cultura.
Oltre alle varie iniziative culturali ed alla valorizzazione dell’Università della terza Età, che può contare sui locali messile a disposizione dalla Giunta Comunale sia per la Sede che per le lezioni, vale la pena ricordare i vari finanziamenti ottenuti da questa amministrazione, grazie alla Giunta regionale Solinas, per la costruzione della scala antincendio del Museo delle Clarisse, per il quale abbiamo informalmente appreso, dopo relativa segnalazione ed apposito celere interessamento della Giunta, che è rimasto fermo dai primi anni 2000 (!!) e che andrà completamente rivisto. Peraltro nel museo delle Clarisse sono stati installati prontamente, come soluzione di emergenza, dei condizionatori per i dipendenti che precedentemente erano del tutto assenti.
L’erigenda scala del Museo comporterà un sensibile aumento della capienza della sala conferenze, fermo restando che qualsiasi installazione di condizionatori dovrà tenere conto, sia per San Francesco che per le Clarisse, dell’approvazione della Sovrintendenza (idem est vietata l’installazione di qualsivoglia unità esterna) con un notevole aumento dei relativi costi. Come occorre ricordare il finanziamento dell’impianto di illuminazione del sito di Sant’Antioco di Bisarcio, anch’esso in itinere. Inoltre abbiamo destinato quest’anno un cofinanziamento di € 50.000 di fondi comunali per la valorizzazione ed ampliamento del sito delle Grotte di San Michele.
Insomma, tanto si è fatto e tanto ancora c’è da fare, ma riteniamo che il dito accusatore non possa essere puntato da chi, per 15 anni, questi problemi li ha ignorati ed ha investito poco o nulla (anche) sulla cultura».
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