• 29 Luglio 2026
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Ozieri. Chiusura piscina, Tedde: «La maggioranza tace mentre la concessionaria del servizio chiede la risoluzione del contratto»

Piscina Comunale Alessandro Tedde
Il consigliere del gruppo misto Progetto Città accende i riflettori sul futuro dell’impianto e sul silenzio della Giunta interrogata sulla vicenda.

OZIERI | 29 luglio 2026. Un altro capitolo della vicenda legata alla chiusura della piscina comunale è stato scritto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, svoltasi lunedì sera. Una interrogazione in materia presentata dal consigliere del gruppo misto Progetto Città Alessandro Tedde, proposta nella conferenza dei capigruppo di giovedì 23 per essere inserita nell’ordine del giorno della seduta di lunedì 27, non è stata iscritta al dibattito e durante la seduta una simile richiesta presentata dalla minoranza Ozieri Civica, che già nei giorni scorsi aveva fatto sentire la sua voce su questa questione (leggi), è stata respinta dal voto compatto della maggioranza.

La vicenda, che nella sua ultima parte si è vista in diretta nello streaming della seduta, è riferita nel dettaglio dallo stesso consigliere Alessandro Tedde, che in una nota parla di «uno spettacolo ai limiti del grottesco» e afferma che «la maggioranza ha scelto di nascondersi dietro cavilli procedurali pur di evitare di rispondere su una questione urgente che riguarda direttamente i cittadini», ovvero la chiusura della piscina comunale “Milena Seu”.

«Già giovedì 23, durante la commissione dei capigruppo – racconta il consigliere di Progetto Città – avevo presentato un’interrogazione per conoscere le ragioni della chiusura dell’impianto natatorio. La maggioranza ha però deciso di non inserirla all’ordine del giorno, scegliendo di prender tempo e sfruttare tutti i dieci giorni che il regolamento gli consente per rispondere in forma scritta. Una decisione che lasciava trasparire l’evidente imbarazzo dell’amministrazione. Ma lunedì 27, durante la seduta del consiglio, si è andati oltre. Di fronte alla richiesta del gruppo di opposizione Ozieri Civica di discutere un ordine del giorno urgente, che anch’io sostenevo, la maggioranza ha nuovamente alzato un muro. Appellandosi alla consueta e discutibile interpretazione dell’articolo 66 del regolamento (“All’inizio della seduta ogni consigliere può porre questioni sull’ordine dei lavori e richiamare l’attenzione del Presidente e del Consiglio su problemi e fatti di preminente interesse locale o di particolare rilevanza nazionale o internazionale”) e sostenendo che la proposta non fosse stata protocollata entro la riunione dei capigruppo, ha impedito qualsiasi confronto sui fatti».

Fatti che, come riferisce Tedde, sono diventati di evidente interesse pubblico perché sopravvenuti negli ultimi giorni, rendendo «ancor più urgente la richiesta di chiarimenti». «Infatti, tra venerdì e lunedì – racconta il consigliere del gruppo misto – la cooperativa Funtana, concessionaria del servizio, ha dapprima diffidato il Comune ad adempiere agli obblighi assunti per garantire la sicurezza e la piena funzionalità dell’impianto sportivo, lamentando la mancanza di documenti fondamentali e altre gravi criticità strutturali. Successivamente ha chiesto la risoluzione del contratto, prospettando di fatto la chiusura definitiva della piscina».

Il tutto è avvenuto, lamenta Tedde, assolutamente in sordina, «dopo oltre tre settimane di stop e in assenza di qualsiasi comunicazione attraverso i canali ufficiali del Comune». «Nessuno – dice il consigliere – ha ritenuto doveroso spiegare ai cittadini e agli utenti perché sia stato interrotto un servizio pubblico locale, peraltro sostenuto anche con le risorse dell’Unione dei Comuni. Intanto centinaia di utenti e gli stessi lavoratori attendono di capire almeno quali siano i termini del contendere. A loro si aggiungono le tante famiglie che si ritrovano senza il prezioso Mini club estivo, già prenotato, che costituiva l’unico servizio comunale in grado di accogliere i bambini nella fascia di età 3-6 anni».

«Di fronte a un quadro tanto grave – rincara la dose Alessandro Tedde – la maggioranza ha preferito rifugiarsi nelle giustificazioni procedurali, ha evitato qualsiasi assunzione di responsabilità politica, manifestando silenzio sui fatti con la volontà di sottrarsi, per l’ennesima volta, al confronto. Ha perciò ammesso implicitamente che le ripetute sollecitazioni della società di gestione non hanno avuto riscontro nella realtà, circostanza che ha spinto la cooperativa Funtana a rinunciare alla gestione».

Si tratta, conclude Tedde, di «un atteggiamento incomprensibile e irrispettoso nei confronti dei cittadini», che hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo e quali iniziative l’amministrazione intenda adottare per far ripartire al più presto un servizio essenziale per la comunità. «Rivolgersi alla stampa e ad altri strumenti di comunicazione diventa perciò un atto doveroso e indispensabile», poiché, aggiunge, «da tempo il consiglio comunale, che dovrebbe essere la sede naturale del confronto democratico, è stato ridotto a un semplice organo di ratifica delle decisioni già assunte».

N.B.

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