Ozieri, sabato la presentazione del libro di Francesco Cossu sul poeta Giuannandria Ruzzone
L’appuntamento è alle 18 nella sede del Premiu Logudoro.
OZIERI | 25 giugno 2026. Questo sabato, alle 18, nei locali della sede del Premiu Logudoro, nel Palazzo Pietri adiacente alla Fontana Grixoni, verrà presentato il volume “Giuannandria Ruzzone, poeta a inzenzu”, ultimo lavoro di Francesco Cossu Ruzzone “Zizzantoni”. Per l’occasione opereranno come “legidora” Carmela Arghittu e poi i “reladores” Franca Cherveddu e Gavino Arca, mentre svolgerà il ruolo di ghiadore-conduttore il presidente del Premiu Logudoro Gavino Contu.
Uscito da qualche settimana per i tipi del “Il Torchietto” Edizioni – Ozieri, il libro si apre con i ringraziamenti dell’autore, seguiti dalla presentazione dell’opera e quindi da “Sas parfaruzas de istoria de Otieri”, che offrono un convincente e preciso spaccato socio-economico dell’opulenta e attiva città di Ozieri tra l’800 e il ‘900.
Sarà poi il turno degli intelligenti e sagaci contributi-cussiderios di Gavino Arca e Salvatore Meloni per entrare successivamente nel vivo dell’opera con la breve biografia “Giuannandria Ruzzone, sa vida e sos tempos suos” che colloca il lettore nel mondo – letterario/artistico e non – del tempo. Si parlerà anche dei rapporti che legavano Giuannandria Ruzzone a tanti poeti, fra cui il pattadese Giovanni Maria Asara Sanna “Limbudu”, di Ruzzone “poeta a inzenzu”, della poesia “a inzenzu” a Ozieri, del saluto di Ruzzone alla prima Amministrazione Proletaria di Ozieri, plebiscitariamente eletta nel 1919, della risposta del consigliere comunale Zizzu Corrai nel 1920 dal Palazzo Toufani a cui, come recitò la cronaca, “finalmente hanno potuto accedere anche i rappresentanti del popolo lavoratore”.
Molto interessante la raccolta di poesie presente nel volume fra cui una “Dichiarascione de amore in fromma ‘e cantone pro si domandare sa femina”, Istrobos (intralci, problemi) tra lacanantes (vicini di pascolo), la celeberrima “Sa cantone ‘e su cuccu”, e le altrettanto storiche “Sa cantone de su trogliu” e “Sa cantone de sas damas” nelle quali il poeta ozierese dà forse il meglio di sé confermando una vena satirica superlativa, se non impareggiabile, sugli usi e costumi di allora.
Come ogni pubblicazione di rilievo, il lavoro di Cossu è completato da una ricca bibliografia, un importante corredo fotografico, un prezioso indice “de sos numenes”, dal capitolo finale “Sa oghe, sas paraulas, su faeddu” e da un ricco vocabolario che fanno di “Giuannandria Ruzzone poeta a inzenzu” un’opera che, per contenuti e valori, non deve assolutamente mancare nella biblioteca non solo degli appassionati della lingua e letteratura sarda, ma più in generale di ogni sardo che tiene alle sue origini e alle tradizioni della nostra fiera isola.
Raimondo Meledina
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