Sanità, Meloni (FdI): «La Regione sta creando medici di serie A e medici di serie B all’interno dello stesso 118»
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia interviene sulla nuova convenzione per l’attività di emergenza-urgenza HEMS e MSA.
CAGLIARI | 10 luglio 2026. «La delibera approvata da AREUS sulla nuova convenzione con le Aziende del Servizio sanitario regionale rischia di aprire un nuovo fronte di caos nell’emergenza-urgenza sarda. È un provvedimento profondamente sbagliato che chiediamo venga immediatamente ritirato e riscritto». Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, intervenendo sulla dura presa di posizione delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica.
«La convenzione – spiega il consigliere di FdI – nasce con l’obiettivo dichiarato di disciplinare i rapporti tra AREUS e le altre Aziende del Servizio Sanitario regionale per consentire ai medici e agli infermieri dipendenti di prestare attività aggiuntiva nell’elisoccorso (HEMS) e nei Mezzi di Soccorso Avanzato (MSA), prevedendo una tariffa uniforme di 140 euro l’ora per i medici e 80 euro per gli infermieri. Una scelta motivata dall’esigenza di uniformare i compensi ed evitare fenomeni di concorrenza tra le varie aziende del SSR. Peccato che Regione e AREUS abbiano completamente dimenticato una parte essenziale del sistema dell’emergenza: i Medici dell’Emergenza Territoriale convenzionati (MET) guadagnano 60 euro orari, meno della metà dei colleghi. Così – sottolinea Meloni – la Regione istituisce ufficialmente medici di serie A e medici di serie B. È l’esatto contrario dell’equità e del principio di pari dignità professionale».
Per il consigliere di Fratelli d’Italia la protesta delle organizzazioni sindacali conferma che «questa scelta produrrà inevitabilmente tensioni organizzative, demotivazione del personale e ulteriori difficoltà nella copertura dei turni del 118, già oggi in gravissima sofferenza. Ma c’è anche un evidente problema di coerenza politica. La presidente Todde ha più volte sostenuto che il ricorso ai medici a gettone rappresentasse un problema ‘etico’. Oggi, però, dovrebbe spiegare ai sardi perché ritenga invece eticamente accettabile pagare due medici in modo così profondamente diverso mentre svolgono lo stesso servizio. Se il principio è davvero quello di ‘stesso lavoro, stessa dignità’, allora deve tradursi anche in ‘stesso lavoro, stessa retribuzione’. Diversamente, il richiamo all’etica si riduce a un semplice slogan propagandistico», conclude Corrado Meloni.
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