• 23 Agosto 2026
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Boschi, ripristino della natura e difesa fitosanitaria in Sardegna: la Regione stanzia 22,24 milioni

Bosco Sardegna
L’obiettivo è prevenire danni, rafforzare gli ecosistemi e programmare gli interventi nel tempo.

CAGLIARI | 23 agosto 2026. Oltre 22 milioni di euro della variazione di bilancio destinati a boschi, ripristino della natura, difesa fitosanitaria e gestione della fauna selvatica: è quanto stanziato dalla Regione Sardegna per prevenire danni, rafforzare gli ecosistemi e programmare gli interventi nel tempo.

«Il cambiamento climatico e la crescente pressione sugli ecosistemi – spiega l’assessora regionale dell’Ambiente Rosanna Laconi – impongono di intervenire prima che il problema assuma la dimensione dell’emergenza. Programmare significa poter proteggere meglio boschi, sugherete, sistemi fluviali e attività agricole, utilizzando le risorse dove e quando sono realmente necessarie».

Il capitolo più consistente, 10,2 milioni di euro, è destinato alla difesa fitosanitaria e al contrasto agli insetti nocivi. Di questi, 4,7 milioni nel 2027-2028, saranno utilizzati al contenimento delle infestazioni provocate dai lepidotteri defogliatori della sughera; 4,5 milioni nel triennio per rafforzare le attività affidate alle Province contro artropodi, roditori e altri organismi nocivi; 1 milione per finanziare nell’anno in corso un intervento straordinario sui vettori nell’Oristanese. Le competenze sanitarie restano in capo alle autorità competenti.

Per il ripristino della natura sono previsti 4 milioni di euro nel biennio 2027-2028, assegnati al recupero della funzionalità degli ecosistemi degradati, dalle zone umide ai corsi d’acqua, dalle dune alle praterie. Per il patrimonio boschivo dei Comuni viene invece introdotto un finanziamento strutturale di un milione di euro l’anno a decorrere dal 2026, rivolto ai Comuni dotati di un piano di gestione e assestamento forestale approvato e non coperti da altre fonti di finanziamento. Ulteriori 1,8 milioni sostengono l’Azione Bosco nel triennio.

Alla ricerca, fruizione, tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e speleologico e al catasto speleologico regionale sono designati inoltre 390 mila euro nel triennio (130 mila l’anno) a favore della Federazione Speleologica Sarda.

Alla fauna selvatica sono infine destinati 2,75 milioni. Il piano regionale di controllo e contenimento della nutria dispone di 1,75 milioni nel triennio, mentre un ulteriore milione rafforza nel 2026 il fondo per gli indennizzi dei danni causati dalla fauna selvatica.

Con quest’ultimo stanziamento la dotazione per gli indennizzi passa da 1 a 2 milioni di euro, consentendo di rafforzare in particolare la copertura dei danni alle attività agricole. «La tutela della biodiversità deve convivere con la sicurezza delle attività economiche e con l’equilibrio dei territori. La risposta efficace è una gestione coordinata, fondata sulla conoscenza scientifica e sulla capacità di intervenire in modo continuativo», conclude l’assessora Laconi.

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